Difensore regionale al tavolo anti Gaia
MASSA. Per il comitato “Acqua alla gola” è un grande successo, così grande da fare salti di gioia. Ieri mattina il comitato, sotto braccio il decalogo per abbattere le bollette, si presenta all’inco...
MASSA. Per il comitato “Acqua alla gola” è un grande successo, così grande da fare salti di gioia.
Ieri mattina il comitato, sotto braccio il decalogo per abbattere le bollette, si presenta all’incontro con il difensore regionale. Espone i suoi dubbi, le sue proposte per ridurre il costo dell’acqua, quelle per uscire da Gaia e riportare nelle mani del Comune la gestione del sistema idrico e la depurazione. E dal tavolo il comitato si alza soddisfatto.
Soddisfatto perché - sintetizzano Alfonso Baldi e l’avvocato Francesca Galloni - il confronto è stato proficuo: «Il difensore ha chiesto copia del nostro decalogo ritenendo quel documento - e qui sta per “Acqua alla gola” la buona notizia - molto utile e fonte di spunti anche per battaglie di portata nazionale».
Ma a far gridare vittoria al comitato è il fatto che «il difensore - parola di Francesca Galloni - voglia essere al fianco di “Acqua alla gola” al tavolo istituzionale con il sindaco Alessandro Volpi e la società Gaia spa».
Quel tavolo è stato chiesto dallo stesso comitato che ha preteso di affrontare con il gestore e l’amministrazione il tema dell’abbattimento delle tariffe e quello dell’uscita definitiva del Comune di Massa dalla società. La data del tavolo è stata fissato: 7 luglio, ore 15, a Palazzo civico. E non è una data casuale perché il fronte degli anti Gaia ha preteso che l’incontro istituzionale si svolgesse dopo la fiaccolata in programma per il 5 luglio alle 21 quando il popolo dell’acqua sfilerà, candele in mano, per le vie del centro, da piazza Liberazione al mercato coperto. Due giorni dopo il tavolo a cui - è notizia di ieri - siederà anche il difensore civico regionale.
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