Il presidio
Un maxi mutuo europeo per i palazzi di via Pisacane
La Regione trova i finanziamenti per la costruzione dei nuovi edifici popoplari al posto del complesso “a rischio sismico”. Balloni: bene, ma la partita non è finita
MASSA. Cinquanta famiglie (più di 100 persone in tutto) che vivono in un palazzo dichiarato a rischio sismico. Un progetto da 5,2 milioni di euro per demolirlo e ricostruirlo in un’area vicina già quasi pronto. Ma fermo, irrealizzabile perché, finora, la Regione Toscana, l’ente che dovrebbe finanziarli, non ha risorse sufficienti. Èla situazione del complesso di edilizia popolare di via Pisacane, dal 2012 formalmente “pericoloso” ma in realtà ancora tutto occupato.
Una situazione che è però in questi giorni arrivata a un punto di svolta che potrebbe essere risolutivo. La Regione Toscana sta definendo l’iter per accendere un maxi mutuo ( si parla di 90 milioni di euro complessivi) con la Bei, Banca Europea Investimenti con cui finanziare le emergenze più pressanti dell’edilizia pubblica in Toscana. E tra queste emergenze – lo garantisce la Regione al Comune – c’è anche il “caso” Pisacane.
«Il progetto per l’abbattimento delle palazzine e per la edificazione dei nuovi alloggi – dice Luca Panfietti, amministratore unico di Erp – è quasi pronto, al dettaglio, dalla progettazione strutturale a quella della componentistica. E siamo pronti a indire la gara di appalto per l’assegnazione dei lavori. Se i finanziamenti della Regione arrivano, entro 4-6 mesi possono partire i lavori».
Alessandro Balloni, assessore all’Edilizia pubblica, incrocia le dita: «La Regione ci ha comunicato del mutuo con la Bei e ci ha assicurato che in quel pacchetto c’è anche il palazzo di via Pisacane. Un passo avanti importante, che segna il superamento di quelle difficoltà che la Regione aveva nello stanziamento delle risorse per l’edilizia popolare e che erano legate ai vincoli del Patto di stabilità. La partita non è chiusa, però adesso siamo più sereni di qualche mese fa».
Speranza e cautela, insomma, per questa operazione a cui l’assessore Balloni sta lavorando “pancia a terra” dal suo insediamento. Con la prospettiva, dice ancora l’assessore, «di poter fare partire i lavori di costruzione del nuovo complesso edilizio già entro la fine di quest’anno».
Il progetto per via Pisacane, che ha già avuto l’approvazione ma, almeno finora, non i finanziamenti dalla Regione, prevede la costruzione dei nuovi edifici in un’area vicina a quella dello stabile “a rischio”Prima sarà edificato il nuovo, poi si procederà alla demolizione degli stabili esistenti obsoleti e pericolosi dal punto di vista della tenuta sismica. Al loro posto sorgerà un’ampia area verde. Il nuovo stabile, secondo il progetto, sarà di classe energetica A, con impianti di recupero acqua piovana e solare termico. Edilizia popolare di nuova generazione, insomma. A patto che trovi i soldi per essere realizzata.
Claudio Figaia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
