Il Tirreno

Affitta in nero ai clandestini Denunciato artigiano edile

La scoperta dei carabinieri di Aulla, ora vanno a caccia di altri casi simili Ma per finire nei guai bisogna che la somma richiesta sia davvero alta

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AULLA. I carabinieri della stazione di Aulla hanno denunciato un artigiano edile di 56 anni perché ha violato la normativa sugli stranieri. In pratica l’uomo aveva affittato un immobile di sua proprietà a una coppia di cittadini marocchini, uno di 29 anni e l’altro di 38 anni. Erano entrambi clandestini e quindi non poteva farlo. Il reato ipotizzato è quello di aver tratto un ingiusto profitto dalla condizione di illegale degli stessi, favorendole la permanenza sul territorio dello stato. Ovviamente la pigione veniva saldata dagli inquilini in nero. Ed era particolarmente salata.

L’indagine è partita dopo che uno dei due era stato fermato per un controllo. Era risultato non avere il permesso di soggiorno e così i militari gli hanno chiesto cosa ci facesse ad Aulla e soprattutto dove era domiciliato. E lui li ha portati nella casa che aveva preso in affitto insieme all’amico. Dato che non c’era il contratto è stato contattato l’artigiano che in un primo momento ha provato ad addossare la colpa ai due stranieri, ma siccome l’evidenza della sua mancanza era palese è scatta la denuncia.

I carabinieri della stazione di Aulla comunque non si fermeranno qui. E nei prossimi giorni partiranno una serie di controlli volti ad accertare se esistono situazioni simili sul loro territorio, visto che gli extracomunitari negli ultimi mesi sembrano essere aumentati di numero. Un fenomeno particolarmente visibile in una realtà come quella del Comune lunigianese. La giurisprudenza ha chiarito che non è sufficiente a integrare il reato i il mero affitto di un immobile (al nero o regolare che sia). Occorre che il locatore abbia pattuito condizioni tali e sproporzionate proprio perché irregolare, ossia approfittando del fatto che il soggetto non in regola non troverà altro alloggio a condizioni più vantaggiose.

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