Il Tirreno

La notte dei drappi rossi contro il femminicidio

di Sara Lavorini
La notte dei drappi rossi contro il femminicidio

Venerdì prossimo un lungo corteo da piazza Aranci fino all’ex mercato coperto La manifestazione è stata organizzata dalla Rete Antiviolenza Massa

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MASSA. Nei primi sei mesi dell'anno in Italia sono state oltre 58 le donne uccise per mano dei mariti, compagni o ex-partner e, oltre 6 milioni hanno subito violenza fisica e psicologica. Il femminicidio anche nel nostro paese sta diventando un fenomeno sociale, che deve essere fermato e soprattutto combattuto. E anche a Massa, grazie al lavoro della giornalista Angela Maria Fruzzetti e alla blogger Barbara Giorgi, è nata la "Rete Antiviolenza Massa", un gruppo costituito da persone e associazioni della città di Massa e zone limitrofe, con l’impegno di contrastare la violenza di genere e il fenomeno del femminicidio.

«La Ram è un tipo di memoria del computer, memoria di tutte le donne morte per mano di uomini violenti - afferma Angela Maria Fruzzetti - un ricordo di ogni donna vittima di violenza. Il gruppo nasce per costituire una rete di intenti, eventi, azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. La violenza contro le donne è una drammatica violazione dei diritti umani fondamentali che nel nostro paese ha assunto un carattere allarmante. Dal 1 gennaio 2016 - continua la giornalista - sono almeno 58 le donne ammazzate». Il primo degli eventi organizzati in città, aperto a tutta la cittadinanza, si svolgerà venerdì 24 giugno con “La notte dei drappi rossi”. I partecipanti si ritroveranno in piazza Aranci alle ore 21 per poi avviare il corteo dei drappi rossi lungo via Alberica, raggiungendo piazza dei Narcisi all’ex mercato coperto. I cittadini che decideranno di partecipare sono invitati a portare un telo di colore rosso, che sarà poi depositato a terra per formare un pavimento rosso, in memoria di tutte le donne uccise per mano di chi “diceva di amarle”, e come grido contro il femminicidio e la violenza di genere.

«L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al fenomeno della violenza di genere - sostiene Barbara Giorgi - e soprattutto a lanciare un messaggio che raggiunga il cuore della famiglia, per una nuova educazione alla relazione e alla promozione di un rapporto rispettoso tra i sessi. La libertà della donna non deve essere la causa scatenante l’istinto omicida negli uomini che hanno o che hanno avuto con lei una relazione. Il rispetto non ha genere: è questo che devono imparare i bambini attraverso la loro famiglia. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la popolazione ma in particolare agli uomini - conclude Barbara Giorgi - non bastano più le sole voci femminili ma la rivoluzione culturale sarà più efficace se ad agire, a dare il buon esempio, saranno gli uomini per gli uomini».

La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Massa e l’adesione dei centri anti violenza territoriali, delle associazioni che operano nel settore e di tutti i gruppi che vorranno portare il loro contributo. Sarà animata da performance di danza e di percussionisti. Interverranno le due promotrici della Ram: Angela Maria Fruzzetti e Barbara Giorgi (già autrici di libri contro la violenza di genere), l’assessora Elena Mosti ed alcuni rappresentanti dei centri anti violenza.

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