Volpi: "Io sono dalla vostra. Pronto a siglare l’accordo"
Il primo cittadino si è impegnato a ratificare le proposte avanzate dai cittadini.
Lo scopo è ridurre gli importi delle bollette nei prossimi i 5 o 6 mesi
Uscire da Gaia si, uscire da Gaia no! Clima infuocato al Forum su Gaia organizzato da Massa Città Nuova che si è tenuto ieri, sabato 19 giugno. La classe politica di riferimento ha dovuto fare i conti con l'indifferenza della cittadinanza, esausta, stanca di promesse. Una cosa vogliono: uscire da Gaia. Hanno 10 mila firme che lo dicono. Mentre il Comune di Massa ha 6 milioni di credito con Gaia.
Grande assente al tavolo del Forum, proprio Gaia. I dirigenti non sono stati invitati. Non erano i numeri che la platea, un nutrito gruppo di cittadini, molti con le bollette alla mano, voleva sentirsi snocciolare, voleva l'impegno del sindaco Alessandro Volpi. Impegno che c'è stato. Volpi sottoscriverà il protocollo che nascerà dalla contrattazione tra le richieste della cittadinanza di cui il comitato «Acqua alla gola» è portavoce, e le misure che Gaia è disposta a negoziare per evitare quello che i cittadini hanno minacciato: smettere in massa di pagare le bollette. Il primo cittadino non ha fatto altro che ripetere ciò che aveva già anticipato durante l'incontro privato con i promotori del comitato anti-Gaia e rispetto al tema delicato della possibilità o meno di ritirare il socio-Comune di Massa dalla società Gaia, non si è sbilanciato: «Uscire da Gaia ? Uscire per fare cosa? Io sono favorevole all'approfondimento, vediamo cosa comporta, capiamo bene la legge ma non ci illudiamo che in Italia ci siamo tanti modelli che funzionano. Sono disponibile a vagliare le ipotesi ma ad una condizione, che poi le cose per i cittadini una volta usciti da Gaia non peggiorino». Se su questo fronte le aspettative della cittadinanza sono state disattese, una vittoria, tuttavia, i comitati l'hanno ottenuta: la battaglia sarà congiunta: «Stendiamo un protocollo, mettiamo per iscritto le nostre richieste e sottoponiamole a Gaia poi vediamo se fra sei o sette mesi queste nostre richieste fattive hanno o meno portato ad una sensibile riduzione delle bollette» - Uno degli strumenti più cari a Volpi e su cui sembra più disposto a lottare, è il superamento del deposito cauzionale. In più di un'occasione ha ribadito come secondo lui sia una delle voci che gravano maggiormente sulle spalle dell'utenza e ieri nelle sale del Guglielmi lo ha ricordato: «Forse qualcuno mi contraddirà - ha detto - ma io credo che sia fondamentale portare avanti la richiesta per il superamento del deposito». Deposito cauzionale che rientra tra gli elementi che l'amministrazione massese ha già contrattato con la società che gestisce il servizio idrico. Incalzato dalla cittadinanza, Volpi ne ha elencati almeno un paio: «Tra gli argomenti già affrontati con Gaia, oltre al superamento del deposito, l'incremento dei servizi da parte di Gaia con l'invio di operatori per la lettura del contatore su richiesta dell'utente; la certificazione per famiglie numerose».
Altra battaglia da combattere è quella della morosità. Tanti dei presenti hanno voluto che il sindaco si esprimesse in modo chiaro e definitivo su quelle bollette a tripla cifra che stanno mettendo in ginocchio le famiglie. «Io non le chiedo cosa accadrà da qui a un anno, voglio sapere cosa deve fare una famiglia nell'immediato se si vede recapitare a casa una bolletta che non può pagare?» ha chiesto uno dei presenti in sala. «Esiste un fondo di dotazione di Gaia che ammonta a 610 mila euro che è stato messo a bilancio e che possiamo utilizzare per aiutare le famiglie bisognose - ha spiegato il sindaco - E’ sufficiente che il cittadino si presenti all'ufficio servizi sociali e la richiesta sarà presa in carico».
I soldi dunque ci sono per le famiglie che Gaia ha messo in gravi difficoltà. Per tutti gli altri c'è l'impegno del loro primo rappresentante a portare avanti una battaglia fianco a fianco: «Firmerò il protocollo e credo che non ci siano motivi perché non lo facciano anche gli altri sindaci azionisti di Gaia» - ha concluso Volpi.
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