Il Tirreno

Il sindaco crea una nuova società per salvare la Carrarese e chiede agli imprenditori di scendere in campo

di Luca Borghini
Il sindaco crea una nuova società per salvare la Carrarese e chiede agli imprenditori di scendere in campo

Zubbani chiede al tribunale un’altra asta per favorire le trattative in corso e lancia il suo appello: "La città non può rinunciare a cento anni della propria storia sportiva"

6 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Le chiavi della società letteralmente nelle mani di Angelo Zubbani.

Il primo cittadino in modo privato ma in qualità di sindaco della città ha deciso di giocare l'ultima carta possibile per dare un futuro nel calcio professionistico alla Carrarese costituendo ieri pomeriggio la Carrarese Calcio 1908 Srl di cui è amministratore e socio unico. Il sindaco, che però agisce in modo privato e con risorse proprie e di altri soggetti privati, ha costituto quindi una società che dovrebbe fare da ponte per i nuovi ingressi. Stamani il giudice Giampaolo Fabbrizzi dovrà decidere se accogliere la richiesta della nuova società di concedere una settima e ultima asta lunedì mattina così da permettere, in questi pochi giorni, agli imprenditori interessati di farsi avanti e rilevare la nuova società e espletare le procedure per l'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Più di così il sindaco, che ribadiamo agisce in modo privato ma in "qualità" di primo cittadino, non poteva fare ed è un passaggio tecnico che potrebbe davvero salvare la Carrarese dalla sparizione dal calcio professionistico.

«Dico subito che le nubi restano - ha detto in apertura di conferenza stampa il sindaco - abbiamo ritenuto però come amministrazione comunale dopo la delusione per la mancata partecipazione all'ultima asta, la sesta, di fare questo tentativo supportati e consigliati dal dottor Giorgi, che aveva svolto il ruolo di liquidatore e dal dottor Boggi (ex-presidente del collegio sindacale, ndc) come professionista che conosce bene la società». Con questo intervento diretto del sindaco la partita va avanti anche grazie alla piena disponibilità di Lega Pro e Figc:«Abbiamo portato avanti i rapporti con gli organi federali, Lega e Figc. Da loro non abbiamo avuto sconti ma la piena disponibilità e il messaggio che a loro dispiacerebbe che la Carrarese non facesse più parte della Lega Pro. Questo dimostra la credibilità di cui la Carrarese, nonostante il fallimento, gode negli ambienti di Lega». Ieri pomeriggio ci si aspettava un segnale positivo dallo sblocco di qualche trattativa magari tra gli imprenditori cittadini e la cordata del nord Italia invece evidentemente ci vorrà ulteriore tempo.

A quel punto la decisione del sindaco di assumersi l'onere di fare un ultimissimo tentativo spostando in avanti la data ultima alla giornata di venerdì quando dovranno arrivare i soldi per l'asta altrimenti da lunedì la Carrarese è nuovamente nell'incubo del dilettantismo.

«L'unico modo che ci è sembrato possibile per tentare il salvataggio è stata la costituzione della Carrarese Calcio 1908 Srl (l'inserimento del 1908 differenzia la nuova società dalla vecchia fallita, ndc) con sede in piazza Vittorio Veneto e con uno statuto a nome federali che permetterà di chiedere subito l'affiliazione in Federazione - ha spiegato il primo cittadino -. Angelo Andrea Zubbani come amministratore unico e socio unico, il capitale sociale versato è di 10mila euro».

La società costituita nello studio del Notaio Silvia Flamigni ha un capitale di 10 mila euro. Il collegio dei revisori dei conti è formato da Fabio Bascherini, presidente dell'ordine provinciale dei commercialisti, il dottor Attilio Menchinelli di Carrara e Antonio Massimo Musetti di Carrara. Sindaci supplenti: Elena Violi e Massimiliano Lencioni.

Nellalettera aperta inviata alla città (la pubblichiamo integralmente qui sotto) il sindaco spiega che si tratta di «un appello a tutti e in primis all'imprenditoria locale e a quella del marmo».

«Non è una lettera di demonizzazione - chiarisce ulteriormente Zubbani - ma vorrei toccare ulteriormente le corde dell'imprenditoria cittadina».

Insomma siamo davvero all’ultimo tentativo per salvare la Carrarese, il suo diritto conquistato sul campo a stare in Lega pro. Un appello e un tentativo che gli sportivi e la città si augurano che vada felicemente in porto.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13670930:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13670930:1652260259/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

LA LETTERA DEL SINDACO ANGELO ZUBBANI

"Una città che vive dell’identità che deriva dal suo passato non può rinunciare a oltre cento anni della propria storia sportiva. Le pagine scritte dalla Carrarese fanno parte della vita di ogni carrarino. Su quelle maglie sono impressi i nomi di giocatori, allenatori, presidenti, dirigenti, tifosi che parlano di noi, di quelli che siamo stati e che ancora oggi siamo. Se ci sono delle responsabilità in quello che sta per succedere è bene che ci si batta perché affiorino e la città le possa riconoscere. Se ci sono delle speranze residue è bene che le si coltivi fino all’ultimo istante.

Sotto le nostre montagne si nasconde una ricchezza che potrebbe regalare alla città ben altri fasti, altrove si mettono a profitto gelati, ceramiche, piastrelle, prodotti chimici, acciaio e altro  mentre a Carrara, all’ombra di un dono ben più prezioso, ci ritroviamo a pietire un aiuto per salvare un blasone che rappresenta la città intera.

Sì è ben vero che ci sono molte priorità che vanno comunque affrontate e risolte, ma è altrettanto vero che ci sono dei simboli che non possono essere gettati al vento senza indignarsi. Nel passato ci sono stati tanti campionati esaltanti sotto la guida di imprenditori locali del marmo e nel tempo recente sono stati fatti molti sforzi,  energie e risorse finanziarie sono state spese con generosità da carrarini eccellenti, su tutti Gigi Buffon, uno di noi, come si inneggia con orgoglio sugli spalti. Grazie a lui si è prolungata una situazione sportiva nell’attesa che la città si organizzasse, che le forze imprenditoriali locali si coalizzassero, almeno attorno ad un bene collettivo e non di parte, ma “solo” di tutti senza disconoscere che le aste del marmo e le donazioni nel periodo dell’ultimo Natale sono stati gesti preziosi.

Come sindaco so di essermi impegnato perché si addivenisse ad una soluzione onorevole, ragionevole e realistica. Ho cercato di farlo con discrezione, perché non si pensasse ad un intervento che potesse essere strumentalizzato a fini estranei alla Carrarese ed ai suoi interessi. Ma a fronte delle ultime scadenze rimaste senza esito, di fronte alla città intera io sento di doverci mettere ancora la faccia.

Io credo che ci possa essere ancora un moto di orgoglio che merita un’ultima dilazione, un’altra chance per poter permettere a chi potrebbe farlo di salvare la nostra squadra.

E’ una stagione in cui abbiamo bisogno di segnali di vicinanza, di gesti che sostengano l’identità ed il senso di appartenenza, la città ha bisogno di tutti i suoi cittadini; abbandonare la Carrarese al suo incerto destino sarebbe un errore grave, un atto mancato che potrebbe acuire i rancori, le diffidenze, far crescere il disincanto, la disaffezione, lo sconforto.

Mi rivolgo a tutti ma in primis ai nostri imprenditori per chiamarli a riflettere davanti ad una sfida che rappresenta un test,  che segnerà nel bene o nel male il futuro della città, le sue ambizioni il suo orgoglio.

Non possiamo essere solo terra da sfruttare, abbiamo tutti una responsabilità davanti alla gente che qui vive e davanti a questa terra, al suo passato, alla sua storia. Non è possibile che questa stagione segni il picco più basso di ogni tempo nel nostro libro dello sport.

I carrarini non hanno mai abbandonato la loro squadra, seppure ben lontani dai fasti delle serie maggiori è sempre stata seguita, e pure chi non frequenta lo stadio dei Marmi, la sente comunque come un pezzo di città, un patrimonio comune.

Se nel feroce confronto politico di questa stagione inquieta molte sono le responsabilità che, a torto o a ragione, vengono attribuite all’Amministrazione comunale, sento dal polso della Città che anche questa vicenda merita la massima considerazione ed è per questo che ho deciso di costituire la Carrarese Calcio 1908 Srl per offrire a tutti un’ultima opportunità che può essere colta solo con quel senso di responsabilità che la città si aspetta anche in “zona Cesarini”."                                                                                            

Il Sindaco

Angelo Zubbani

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web