Il Tirreno

Torna il Balalalla: «Non abbiamo aiuto facciamo tutto da soli»

di Melania Carnevali
Torna il Balalalla: «Non abbiamo aiuto facciamo tutto da soli»

Gli organizzatori illustrano il programma fino a settembre Ma attaccano il Comune: non ci dà neppure un centesimo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. I finanziamenti, che non ci sono. Il luogo dato in concessione per le feste, che in realtà non potrebbe ospitare feste. E l’amministrazione «che in tutto questo fa orecchie da mercante». Sono solo alcune dalle critiche sollevate dalla One love association, associazione carrarese che si occupa di organizzazione eventi nel territorio, che domani torna con il suo Balalalla, il ciclo di feste in spiaggia in Largo marinai d’Italia con concerti, aperitivi, djset e migliaia di persone. Ma torna, come detto, non senza difficoltà. Da otto anni infatti l’associazione si autofinanzia: gruppi, stand, concessione e tutto. «Non riceviamo nemmeno un centesimo dal Comune - fa sapere il presidente, Giacomo Baicchi - I finanziamenti da parte dalla Fondazione diminuiscono di anno in anno. E noi andiamo avanti indebitandoci». Quest’anno, poi, si è aggiunta un’altra spesa: quella della “messa in sicurezza” dello spazio adibito alla festa, la spiaggia davanti al porto.

«Quell’area - spiega Simone Attuoni, della One love association - è stata messa a disposizione per le feste, ma non è a norma dal punto di vista della sicurezza. Mancano le vie di fuga, le luci di emergenza ai lampioni e tante altre cose. E noi, a ogni evento, ci incarichiamo della messa in sicurezza». L’associazione ha quindi lanciato una campagna di tesseramento per sostenere le spese degli eventi. Una sorta di crowdfunding che ha l’obiettivo appunto di riuscire a coprire almeno le spese extra degli eventi. In sostanza funziona così: si può comprare una tessera dal costo di 10 euro che contiene però 25 euro di sconto (1 euro per ogni bevuta) più una bevuta gratis (l’ultima). Per chi non acquista la tessera invece il costo delle bevute sarà leggermente alzato. Con la tessera poi si può vincere dei premi, perché ogni tanto l’associazione sceglierà un vincitore basandosi sul numero della tessera. «Questo è l’unico modo per andare avanti - continua Attuoni - Queste feste hanno un costo, l’ingresso invece è gratuito, quindi chiediamo a chi partecipa di sostenerci, di diventare parte di questo progetto che stiamo portando avanti anche per la città».

L’associazione non risparmia critiche nemmeno alla Pro Loco di Marina di Carrara: «Ci hanno inserito nel calendario dei loro eventi - dice Baicchi - ma non ci hanno mai sostenuto. Quindi vorremmo ribadire che non facciamo parte della Pro Loco. E invitiamo comunque anche le altre associazioni del territorio o i singoli commercianti a collaborare con noi». Ma poi ci sono gli eventi. Domani partirà appunto il Balalalla, inserito nel più grande evento del Pollege Festival che per la prima volta non sarà concentrato in pochi giorni ma in tutta la stagione estiva. I concerti del Pollege saranno resi noti il primo luglio. L’unico già noto è quello del 3 agosto, giorno in cui verrà festeggiato il compleanno dell'associazione. Saliranno sul palco i Skatalites, gruppo musicale ska giamaicano, o meglio: il gruppo ska per antonomasia, attivo sin dagli anni Sessanta. Il programma del Balalalla invece è già noto.

Ogni mercoledì della settimana, da domani fino a settembre, si parte alle 19 (fino alle 22) con l’aperitivo in spiaggia in collaborazione con il Kooka (ristorante di sushi) e musica live al tramonto. Tutto tra lucine, teli e poesia. Poi ancora musica fino a notte inoltrata, con il Toasted beach djset. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con Barlume e Radio Nostalgia. Domani suoneranno i “Rootical acoustic duo”. Ci saranno poi i “Elli De Mon- One girl band”, “Andy Mc Farlane r’n’r Kamikazes”, “Adriano Bono”, “Andrea Carboni”, “Etruschi from Lakota”. E ancora: “Materianera”, “Mr.x”, “Il conciorto”, “Giacomo Toni”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino