Il Tirreno

«Al lavoro per eliminare Gaia e dare case popolari ai residenti»

«Al lavoro per eliminare Gaia e dare case popolari ai residenti»

Ecco perché votare la lista Liberiamo Montignoso: «Da Sindaco di Montignoso sbloccherò subito il Regolamento sul Baratto Amministrativo, portato proprio da me in Commissione e lì affossato dal...

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Ecco perché votare la lista Liberiamo Montignoso: «Da Sindaco di Montignoso sbloccherò subito il Regolamento sul Baratto Amministrativo, portato proprio da me in Commissione e lì affossato dal Partito Democratico - inizia il candidato a sindaco Andrea Cella- i cittadini che avranno voglia di fare piccoli lavoretti per il Comune - spiega la finalità del regolamento proposto - riceveranno sconti sulle tasse locali.

Sarà necessario programmare gli eventi turistici con ampio preavviso, stilando un calendario che sia pronto al massimo per le festività pasquali; mi metterò subito al lavoro per eliminare Gaia S.p.a, con l’aiuto di tutti gli altri sindaci che si rendano disponibili, concertando una gestione delle acque con prezzi calmierati: basta alle bollette pazze.

Sulle case popolari adotterò criteri che privilegino maggiormente i cittadini montignosini, come già fanno Arezzo e Padova, che concedono punti in più se si è residenti da cinque anni o più su territorio comunale.

Per la sicurezza - prosegue Andrea Cella, candidato di “Liberiamo Montignoso” - istituirò un fondo comunale per pagare le spese processuali alle persone accusate di eccesso di legittima difesa e studierò un servizio di polizia municipale notturno facendo sistema con i comuni limitrofi.

I miei assessori daranno l’esempio, in primis, pagando le tasse, cosa che gli attuali non sono poi così avvezzi a fare; chi vota “Liberiamo Montignoso” - continua il candidato Andrea Cella- sceglie di dar fiducia ad amministratori che prima di agire continueranno il lavoro di ascolto e di confronto con cittadini, commercianti e con le associazioni di categoria.

Infine, votare la lista “Liberiamo Montignoso” significa spazzar via in un colpo solo tutti i baroni e baronetti che si sono alternati in 30 anni di amministrazioni e che hanno messo in ginocchio la città. Significa - prosegue il candidato - riprendersi la propria dignità di montignosini. Se eletti progetteremo il futuro di questa città insieme ai cittadini, senza riempirci la bocca di progetti faraonici, come fanno i nostri avversari, ma con la consapevolezza che il cambiamento, quello vero, può avvenire solo con piccoli passi, concertati e ben realizzati».

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