Italia
Il prefetto: «Studenti, fate memoria del passato»
MASSA. "Ricordate questi uomini e donne" è l'accorato appello del prefetto di Massa-Carrara, Giovanna Menghini chiamata ieri mattina, festa della Repubblica, a consegnare le medaglie della...
MASSA. "Ricordate questi uomini e donne" è l'accorato appello del prefetto di Massa-Carrara, Giovanna Menghini chiamata ieri mattina, festa della Repubblica, a consegnare le medaglie della Liberazione e d'Onore ai partigiani e alle partigiane del territorio provinciale nella splendida cornice del teatro che affaccia su piazza degli Aranci. Nello specifico, con la collaborazione degli studenti degli Istituti scolastici "Salvetti" e "Minuto" di Massa, il prefetto ha consegnato diciannove medaglie d'Onore ai superstiti, o familiari, di cittadini della provincia che furono internati o deportati nei lager nazisti e 79 medaglie della Liberazione, istituite dal Ministero della Difesa in occasione del 70° anniversario della guerra di Liberazione e della Resistenza, concesse ai partigiani, agli ex internati nei lager nazisti ed ai combattenti inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate. Dopo l'alzabandiera e la deposizione della corona ai caduti, al Guglielmi, una studentessa del liceo Rossi di Massa ha dato lettura del tradizionale messaggio del Presidente della Repubblica.
Il prefetto Menghini in piedi di fronte ad una platea gremita di cittadini, un tempo partigiani, dei rappresentanti dei Comuni di residenza degli insigniti, delle autorità dunque, civili, militari e religiose e dei membri delle associazioni combattistiche e d'arma, nel suo saluto, richiamando le significative parole del Presidente Mattarella, ha rimarcato l'importanza del rispetto della legalità, dell'etica, del servizio e della trasparenza, principi sui quali si fonda l'efficacia e la credibilità dell'azione pubblica. "E' importante - ha aggiunto - che le Istituzioni nel porsi al servizio del pubblico bene si confrontino quotidianamente con le necessità dei cittadini assicurandone l'esercizio dei diritti fondamentali, mantenendo vivo il dialogo e il confronto". Nel rivolgersi, poi, ai presenti, alla cittadinanza tutta, ed in particolare agli studenti, ha esortato a considerare la festa del 2 giugno come l'occasione per trarre nuovi stimoli, facendo affidamento nelle capacità di ognuno di affrontare insieme, con spirito di coesione e solidarietà, le difficoltà e sfide del nostro presente, guardando con fiducia al futuro e facendo tesoro della memoria del passato, "preziosa perché permette di capire e di crescere".
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