Difesa del suolo: 26,3 milioni per un territorio più sicuro
Finanziati dalla Regione interventi sul Carrione e i suoi affluenti e sulla zona della Fossa Maestra In Lunigiana soldi per la sistemazione del Magra ad Aulla e per le frane a Licciana e Fosdinovo
CARRARA. Oltre due milioni di euro, 2,7 milioni per la precisione, per la messa in sicurezza del Carrione, per la risagomazione dell’alveo in centro città da completare entro il 2019.
E, ancora, una raffica di trentadue interventi, su tutto il territorio provinciale, destinati alla difesa del suolo per una serie di opere del valore complessivo di 26,3 milioni di euro. Tutto questo per fare in modo che non si verifichino più eventi alluvionali come quelli che hanno messo in ginocchio il territorio.
La giunta regionale dell’amministrazione toscana ha approvato il “Documento operativo per la difesa del suolo”, che porta al territorio apuano risorse fondamentali per la mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico.
Tante le risorse che con le varie voci di spesa sono arrivate e arriveranno sul territorio comunale carrarese, provato da quattro alluvioni in poco più di dieci anni. Dalla prima, quella del settembre 2003, alla doppia bomba d'acqua del novembre 2012 fino al crollo della sponda del Carrione in via Argine Destro nel novembre del 2014.
Gli interventi sul versante carrarese. Ma vediamo il dettaglio delle opere sul territorio carrarese: la voce “ulteriori interventi programmatici” prevede un intervento da 1,4 milioni di euro alla Fossa Maestra - distretto Parmignola per l’asportazione dei sedimenti a cura del Consorzio Bonifica Toscana Nord.
Per quanto riguarda poi gli “ulteriori interventi previsti in atti statali e regionali in avvio nel 2015” c'è un "tesoretto" da 1.475.000 per la sistemazione e demolizione degli ostacoli sul ramo di Torano del Carrione e altri 548 per interventi analoghi sul ramo di Colonnata e 850 mila euro per il ripristino della funzionalità idraulica di Carrione, Frigido, Ricortola e Lavello.
Sul fronte della manutenzione straordinaria, 20 mila euro andranno al consorzio di Bonifica per il ripristino delle briglie sui torrenti Gragnana e Torano e altri 40 mila euro per la pulizia della foce del Carrione.
A questi si aggiungono i 3,9 milioni di euro già stanziati per la ricostruzione dell’argine crollato sul Carrione il 5 novembre 2014 e i 2,1 milioni necessari alla realizzazione dell’alveo di magra all'interno del torrente.
I progetti per la Lunigiana. Gli interventi previsti sono 32 e come detto riguardano tutto il territorio provinciale dalla Lunigiana alla costa: 2,9 milioni per la riduzione del rischio idraulico ad Aulla; i 2,8 milioni per l’intervento di messa in sicurezza idraulica del centro abitato di Aulla e dell'abitato di Bagni nel comune di Podenzana, alla confluenza tra il torrente Aulella e il fiume Magra; gli oltre 960mila euro per il consolidamento franoso del versante in località Fogana sempre a Podenzana; i 775mila euro al comune di Fosdinovo per il consolidamento di un tratto della strada provinciale n. 56.
E, ancora, gli oltre 580mila euro per il comune di Licciana Nardi per il consolidamento del movimento franoso sulla strada Braia-Salano e i già citati 2,7 milioni per il Carrione, previsti dall’accordo di programma Metropolit del novembre 2015.
«Sono numeri importanti, lavori che partiranno e si concluderanno, per la maggior parte entro l’anno, inseriti in un piano che vede la provincia di Massa Carrara seconda nella graduatoria toscana dei finanziamenti» ha commentato soddisfatto Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della I commissione, quella che si occupa di bilancio e programmazione.
Bugliani ha definito questo risultato il frutto «della spinta di un territorio, di sindaci, amministratori locali e cittadini» una spinta a cui, ha concluso il consigliere democratico, l’assessorato, i tecnici e la giunta Regione hanno risposto in modo concreto.
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