Addio al medico amico che curava a casa i malati di tumore
Massa, Girolamo Navarra, 54 anni, era specialista in cure palliative
Aveva lavorato al Sert e ora faceva assistenza domiciliare
MASSA. Ha lottato con le unghie e con i denti, da vero combattente. La vita l’ha amata senza mezze misure, con ardore e grande passione. Sempre. Anche quando la malattia, improvvisa, ha bussato alla porta. Alla sua, a quella di Girolamo Navarra che da medico il dolore lo conosceva bene, lo aveva visto per anni impresso nella faccia delle tante persone che ha aiutato, sostenuto, incoraggiato, curato.
Malattia atroce che gli ha sconvolto la vita e l’ha sconfitto in un solo mese: ieri Girolamo se n’è andato, a Pisa, all’ospedale Santa Chiara dove era ricoverato, dove, fino alla fine, ha regalato coraggio e sorrisi. Adesso piangono, si stringono intorno alla sua famiglia e alla sua compagna Cristina, tutte le persone che lo hanno conosciuto, stimato per la grande professionalità e amato per la dedizione, l’impegno e la grande carica umana.
Girolamo Navarra aveva 54 anni e la professione medica nel dna: sua padre era conosciutissimo per essere stato, per anni, il medico dell’istituto di previdenza. Girolamo ha a lungo lavorato al Sert di Massa, dimostrando tutta la sua umanità, tutta la sua infinita passione per il lavoro e la sua vicinanza a chi aveva bisogno.
Da tempo, invece, era a strettissimo contatto con il dolore più estremo: medico delle cure palliative e di guardia medica, lavorava in Liguria con l’associazione Gigi Ghirotti. L’associazione, intitolata al giornalista e scrittore morto nel 1974 per una malattia neoplastica del sangue, è impegnata dai primi anni ’80 nell’assistenza domiciliare ai malati di tumore, poi estesa anche ai malati di Aids.
Girolamo era uno dei medici che portava il sorriso nella casa dei malati, stimatissimo, era in grado - racconta chi lo ha conosciuto - di regalare vitalità ed energia, di insegnare ed instillare coraggio. Lui che la vita l’amava davvero: grandissimo giocatore di scacchi, appassionato di sigari al gusto di cioccolato, ha lasciato una scia di positività dovunque abbia lavorato. Al Sert, a Massa, come in Liguria.
Poi la leucemia che, improvvisa, che lo ha indebolito e sconfitto, in un solo mese.
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