Il Tirreno

«Non siamo noi a creare il clima di terrore»

«Non siamo noi a creare il clima di terrore»

I titolari del bar Porfirio replicano punto per punto al condominio Rinchiosa 45 «Non abbiamo denunciato nessuno, non è vero che alziamo la musica apposta»

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MARINA DI CARRARA. Botta e risposta, a distanza, fra i titolari del bar Porfirio e i residenti del condominio Rinchiosa 45. Sono stati proprio i condomini a scrivere, per primi, una lunga e articolata lettera in cui lanciavano tutta una serie di accuse proprio nei confronti del bar che sta accanto alle proprie finestre.

La replica dei gestori del Porfirio non si è fatta attendere.

«Volevamo rispondere in merito alla lettera aperta dei nostri condomini - scrivono - Alcune dichiarazioni fatte sono inesatte , incomplete e permetteteci il termine "antipatiche", sicuramente non una bella pubblicità né per le nostre persone né per la nostra attività, ma non vogliamo alzare ulteriori questioni, perché siamo un po’ stanchi, e le nostre energie vorremo usarle per il nostro lavoro».

«È comunque giusto dare una risposta a quanto scritto, proprio perché ci sono delle accuse nei nostri confronti- proseguono - Partiamo dall’episodio del residente sceso durante l'aperitivo, davanti a molti testimoni, rivolgendosi al titolare "se non spegni la musica a mezzanotte vengo giù e ti sparo'' accaduto nell' estate del 2014 , avendo ricevuto una minaccia grave avvertii le forze dell'ordine di quanto era accaduto, (sfido chiunque a non spaventarsi!) e loro svolsero il loro lavoro , nonostante questo noi titolari non abbiamo mai esposto, mettendo a verbale denuncia alcuna».

«Secondo episodio estate 2010, avendo ottenuto i permessi per l'occupazione e avendo ottenuto il nullaosta da parte dei frontisti per determinata area (compreso la persona in questione), all'orario dell'apertura pomeridiana ci siamo ritrovati con una dipendente emotivamente provata e scossa avendo assistito in prima persona all'ira e al lancio di tavoli e sedie (a detta sua troppo vicini al suo negozio) - prosegue la nota - allorché provando invano a instaurare un dialogo per calmare la persona non che la situazione diventata tesa, mi trovavo costretto a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine, ma anche in questo caso non è stata mai stata sporta denuncia».

«Il mondo della notte ha le sue problematiche e in questi ultimi anni abbiamo lavorato con l'amministrazione per cercare di appianare i problemi - si chiude la replica - Non ci riteniamo nemmeno delle persone, che per dispetto alzano la musica sapendo che c'è una persona malata come si è voluto far credere. Ci rendiamo conto che la pazienza ormai è finita. Da parte nostra non ci permetteremo mai di minacciare o far vivere nel terrore i nostri vicini, né di insultare sui social network come scritto nella lettera. Quello che chiediamo è di mantenere la calma, perché come sempre da parte nostra, soprattutto in un momento particolare come quello di inizio stagione, ci sono tutti i presupposti per una civile collaborazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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