Il Tirreno

Morto il muratore vittima di un incidente al raduno degli Alpini ad Asti

Dario Mandaliti, il muratore di origini calabrese
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Dario Mandaliti, il muratore di origini calabrese

Era in coma ad Alessandria da dodici giorni, Pontremoli in lutto

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PONTREMOLI. Pontremoli è in lutto: è deceduto all'ospedale di Alessandria, dove era ricoverato da dodici giorni in coma, il muratore di 42 anni Dario Mandaliti, originario di Capistrano (Vibo Valenzia), in Calabria, ma ormai da tempo trapiantato a Pontremoli, dove era conosciuto e benvoluto. Lascia la moglie Milena Bellotti; come estremo gesto di generosità, i familiari hanno acconsentito a donare gli organi. La salma giungerà giovedì mattina a Pontremoli.

Mandaliti aveva avuto un incidente mentre era ad Asti, al raduno nazionale degli Alpini. Quella che doveva essere una bella festa, si è trasformata in tragedia. Dario era partito dalla Lunigiana con alcuni amici per non perdersi quella bella occasione di festeggiare le penne neri. Venerdì sera, 13 maggio, l’incidente. L’uomo era a bordo di un sidecar quando per cause in corso di accertamento è caduto, sbattendo violentemente la testa sulla strada. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi proprio a causa del trauma alla testa.

È stato trasferito prima all’ospedale di Asti e da lì a quello di Alessandria dove è stato sottoposto a una delicatissima operazione per rimuovere un ematoma. Da dopo l’intervento è rimasto in coma, e nella mattinata di mercoledì 25 è deceduto senza riprendere conoscenza, fra lo strazio della moglie e dei familiari che speravano in un miracolo. La notizia della morte, come anche prima quella dell'incidente, aveva fatto subito il giro della comunità pontremolese.

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