Il Tirreno

Mareggiata a Marina di Massa, le onde sfiorano le cabine

La bandiera rossa circondanta dal mare ai Ronchi
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La bandiera rossa circondanta dal mare ai Ronchi

Le scogliere ci sono ma non hanno retto. All’altezza del bagno Tropicana, a Poveromo, il mare ha divorato la spiaggia creando una terrazza. Ai Ronchi le onde sono arrivate fino alle tende. Peggio è andata a Marina e in Partaccia, dove hanno portato via l’ultima spiaggia rimasta.

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MASSA. Onde fino alle cabine, metri di spiaggia divorati dall'acqua, file di ombrelloni spariti per sempre. Il mare torna a fare paura a Marina di Massa. E lo fa a nemmeno un mese dall'inizio dell'estate, pochi giorni dopo l'apertura dei primi lettini per la tintarella. Le scogliere ci sono, ma non hanno retto. «Ci aspettavamo che la mareggiata mettesse in ginocchio i balneari con lo stabilimento a Poveromo dopo l’ottavo pennello- spiega Luca Martini, presidente della compagnia del mare - dove cioè non sono ancora stati realizzati i lavori anti erosione. Lo sapevano tutti che sarebbe successo così al Tropicana. Ma ai Ronchi no, non ce lo aspettavano».

All’altezza del bagno Tropicana, a Poveromo, il mare ha divorato completamente la spiaggia creando una terrazza. Ai Ronchi le onde sono arrivate fino alle tende. Peggio è andata a Marina e in Partaccia, dove hanno toccato le cabine divorando l’ultima spiaggia rimasta. Come al bagno Marchini, vicino alla don Gnocchi, dove il mare si è portato via 25 metri di spiaggia in 25 anni lasciando solo un filo di sabbia.

«Io una volta con mio padre ci facevo l’uovo alla coque con la sabbia», racconta Marco Borzoni, 56 anni, bagnino da 40, è il titolare del bagno Marco, a Poveromo, dove ieri il mare si è allungato fino alle tende. «Si metteva l’uovo sulla sabbia vicino alle cabine e si lasciava lì a cuocere. All’epoca la spiaggia era sempre bollente, perché lassù, vicino al bar, non ci arrivava l’acqua. Ora è sempre umida, non si asciuga più perché la onde salgono e scendono continuamente».

Qualche centinaio di metri più a nord, ai Ronchi, anche Vittorio Raggiai, storico titolare del bagno Attilio, è in spiaggia a riordinare dopo la mareggiata. «Danni? - inizia - No, solo un po’ di sporcizia, ma nemmeno molta. Sapevamo che ci sarebbe stata una mareggiata e ci eravamo attrezzati».
Il bagno Attilio è uno dei primi ad aver aperto nel litorale massese. Gestito prima dal padre, nel 1963 ne ha preso le redini il signor Vittorio. «All’epoca - racconta - c’erano 220 metri di spiaggia e 160 ombrelloni e adesso ce ne sono a malapena 70. 67 per la precisione». Continua a pulire la spiaggia dalla sporcizia portata dalla mareggiata. Poi si ferma e riprende: «Abbiamo spianato la spiaggia dieci giorni fa per iniziare la stagione estiva e da allora ci sono state due mareggiate. Se continua così siamo fregati».

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