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Dall’istituto Minuto alla corte del re: le storie dei 50 anni

di David Chiappuella
Dall’istituto Minuto alla corte del re: le storie dei 50 anni

Festeggiamenti al Casone per il compleanno della scuola in occasione dell’open day. Presenti anche gli ex studenti

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MARINA DI MASSA. Clima di grande festa all’istituto alberghiero “Giuseppe Minuto” in occasione dell’Open day party per la celebrazione dei primi 50 anni di vita della scuola apuana. La festa si è aperta alle 11 con una messa tenutasi alla parrocchia del Casone, celebrata da tutti i sacerdoti che insegnano e hanno insegnato all’alberghiero. Ad aprire ufficialmente i festeggiamenti sono stati Anna Rosa Vatteroni, attuale dirigente scolastica del Minuto, e l’ex preside Paolo Battaglini, con una cerimonia tenutasi alle 12 nell’aula magna dell’istituto.

La preside Vatteroni, innanzitutto, ha voluto dedicare questa festa ai giovani che frequentano la scuola e ha poi ricordato la lunga e gloriosa tradizione di grandi cuochi usciti dall’istituto massese, resosi autonomo dall’alberghiero Aurelio Saffi di Firenze dal 1° ottobre 1966, che nel corso degli anni ha accolto e deliziato nel 1982 e 2004 i presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Carlo Azzeglio Ciampi. Proprio sulla visita alla scuola del presidente Ciampi ha incentrato il suo intervento il professor Battaglini, ricordando le circostanze che portarono a questa storica visita. «Quando ho saputo che Ciampi sarebbe venuto in visita a Massa-Carrara -ha ricordato l’ex dirigente scolastico- chiesi e ottenni dal prefetto di poter ospitare l’allora presidente della Repubblica alla scuola di cui all’epoca ero preside. Ricordo che abbiamo dovuto inviare al Quirinale i vari menù che sarebbero stati proposti al presidente Ciampi e alla sua signora Franca. La cerimonia che accompagnò la visita dell’allora capo dello Stato fu memorabile. Ricordo che la signora Franca dimostrò di apprezzare moltissimo il branzino cucinatole dai nostri cuochi, che avrebbe voluto portare con se a Roma. In quell’anno c’era stato un rigurgito del terrorismo e potemmo collocare all’esterno dell’istituto cestini della spazzatura solo all’ultimo momento, dopo che furono eseguiti una serie di controlli rigorosi».

Alla cerimonia, protrattasi fino alle 21, sono poi intervenuti anche altri ex presidi dell’istituto massese, come Attilia Arnesano, Fiorella Fambrini, attuale vicesindaco di Carrara e Luigi Sebastiani, già provveditore agli studi ed oggi ispettore scolastico. All’evento hanno partecipato anche diversi ex alunni del “Minuto” diventati oggi grandi cuochi, come Michele Martinelli, titolare dell'omonima Locanda a Nibbiaia e già executive chef di re Abd Allah II di Giordania, sovrano per conto del quale, nel biennio 2000-2002, ha preso in carico tutte le cucine dei palazzi reali giordani, con una brigata composta da 26 chef di diverse nazionalità, e Marcello Zaccaria, docente all'Accademia Barilla e testimonial della cucina italiana nel mondo. Zaccaria, noto anche per le sue partecipazioni a programmi televisivi come Masterchef, ha ripercorso gli anni trascorsi alla scuola massese. «Ricordo che essendo orfano a 6 anni -ha raccontato- mi sono impegnato al massimo per emergere in questa professione e fin da subito avevo chiaro che sarei voluto diventare un grande chef. Consiglio a tutti i giovani che hanno intenzione di intraprendere questa carriera di dedicare impegno, studio e sacrificio al proprio perfezionamento. La qualità della materia prima deve essere il valore che viene prima di tutto il resto». Zaccaria ha poi voluto ricordare anche il valore aggiunto rivestito dalla nuova stampante per la pasta 3d, che consente di creare piatti di unici nel loro genere. Il grande cuoco si è anche detto favorevole alla presenza degli chef in tv. «Essi, però, -ha precisato- dovrebbero dedicarsi esclusivamente alle attività tipiche della loro professione e non ad altre forme di intrattenimento fini solo a se stesse».

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