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Furti al Conad, destinazione Romania
I ladri erano una coppia di sposi: rubavano soltanto merce di marca. Oltre al caffè Lavazza, San Daniele e champagne
MASSA. Entravano nel supermercato, quasi sempre al Conad - alternando le rivendite di via Democrazia, via Simon Musico e via Carducci - e portavano via i generi alimentari più costosi, dal caffè di marca Illy allo champagne, dal prosciutto crudo San Daniele alle forme di parmigiano reggiano. I due, marito e moglie di nazionalità romena, lui poco più che trentenne e lei di 25 anni, si mettevano il bottino addosso, sfruttando i giubbotti di diverse taglie più grandi per nasconderlo alla vista dei cassieri. Poi pagavano pochi euro per pacchetti di caramelle o sacchetti di verdura e sgusciavano all’esterno, dove riempivano il bagagliaio della loro autovettura. La refurtiva in minima parte serviva a loro, e al loro bimbo di appena quattro anni, il resto veniva confezionato e rivenduto in Romania, dove la merce gli veniva ordinata. Il trasporto avveniva sui furgoncini che settimanalmente partono dalla stazione in direzione Bucarest.
Il giro di affari era di parecchie decine di migliaia di euro: soltanto di caffè è stato calcolato che ne è sparito per seimila euro. I responsabili delle rivendite Conad, ma non solo, si sono accorti degli ammanchi facendo i conti di fine mese. E così hanno cominciato a riguardare i filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza. Ed è lì che è stato scoperto il trucchetto e soprattutto l’identità dei ladri. Con questi elementi è stata presentata la denuncia ai carabinieri. L’Arma però ha deciso di sorprendere i colpevoli in flagranza di reato, così hanno preso accordi con i responsabili dei supermarket di Massa. E sabato nel tardo pomeriggio è arrivata la segnalazione che aspettavano, dal Conad di via Democrazia. Hanno atteso che i coniugi facessero la spesa “proletaria” eppoi li hanno fermati appena usciti nel parcheggio. Addosso come previsto hanno trovato la refurtiva, ma roba di poche decine di euro. Il malloppo più sostanzioso lo hanno trovato dentro l’utilitaria: formaggio, bottiglie di liquore da venti euro in su e insaccati. Sono scattate le manette e la perquisizione nell’abitazione dei due, a Carrara. E lì è saltato il vero magazzino. Almeno cinquemila euro in generi alimentari.
Dai video la prova che la coppia si è macchiata di almeno cinque colpi, ma su altri il nucleo operativo sta indagando. Ieri marito e moglie si sono trovati davanti al giudice Ermanno de Mattia. Il fermo è stato convalidato e viste le prove raccolte dagli inquirenti il difensore degli imputati ha accettato la direttissima: entrambi sono stati condannati a cinque mesi. La pena però è stata sospesa e soprattutto sono stati concessi i domiciliari. Dopo aver passato due notti in guardina, nel pomeriggio di ieri sono potuti tornare dal figlioletto di quattro anni. Che in attesa del rientro dei genitori era stato accudito da una parente.
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