Il Tirreno

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La storia maestra di vita all’istituto Belmesseri

di Riccardo Sordi
La storia maestra di vita all’istituto Belmesseri

PONTREMOLI. La storia come maestra di vita... ma non solo, anche un modo per conoscere il proprio territorio e saperlo trasmettere a chi viene da turista incantato dalle meraviglie della "Città del...

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PONTREMOLI. La storia come maestra di vita... ma non solo, anche un modo per conoscere il proprio territorio e saperlo trasmettere a chi viene da turista incantato dalle meraviglie della "Città del Libro". E questa la base del progetto "Dentro la storia" che vede gli studenti dell'istituto "Belmesseri" di Pontremoli impegnati dallo scorso anno in una attività progettuale riguardante la riscoperta delle radici storiche e della storia locale. E del resto la consapevolezza di trovarsi nell'ex convento delle monache agostiniane, l'intitolazione della scuola a Paolo Belmesseri, l'illustre poeta, medico e teologo nato a Pontremoli nel 1480, hanno dato vita a questo progetto che oltre allo studio della storia locale prevede anche una particolare modalità di verificare se davvero la storia è stata appresa: studentesse e studenti del corso Turismo del Belmesseri di Pontremoli guideranno, come già avvenuto l'anno passato, gli alunni delle scuole medie, che sabato 21 maggio verranno a Pontremoli per partecipare al Premio Bancarellino, in itinerari storico artistici nella città. Per dare visibilità a questo progetto sono state recentemente installate due targhe sulla facciata della scuola: una riguarda appunto "Dentro la storia" e l'altra la collaborazione con il Premio Bancarellino: "Guide per la città di Pontremoli". Inoltre, grazie alla sensibilità di Giovan Battista Varoli della locale ditta General Beverage è stata realizzata la sagoma di Paolo Belmesseri alta 2 metri e sistemata all'ingresso dell'edificio scolastico, affinché ciascuno entrando possa trovare nell'immagine del titolare della scuola la sintesi del progetto "Dentro la storia". Alunni e docenti del Belmesseri hanno preso parte alla cerimonia di sistemazione della sagoma di Belmesseri nell'atrio e di una grande targa in plexiglass con il nome dell'istituto, alla presenza di Varoli che successivamente, nell'ambito delle iniziative di alternanza scuola lavoro ha parlato in aula magna agli studenti, della sua esperienza di imprenditore che nel manifesto era intitolato: buone pratiche imprenditoriali in Lunigiana.

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