Il presidio
«Attese troppo lunghe Ma stiamo lavorando per cercare soluzioni»
La direttrice generale ammette: sono un problema da risolvere. La maglia nera va alle ecografie e alla visita pneumologica
MASSA. La maglia nera - e davvero non è motivo di orgoglio - spetta alla visita pneumologica. Se vuoi farti auscultare i polmoni, devi essere persona molto paziente perché per sentire lo stetoscopio freddo contro la schiena devi aspettare ben 355 giorni (dato aggiornato al 29 aprile 2016). Va meglio - si fa per dire - se sei disposto a raggiungere la Lunigiana: i giorni scendono a 136. E l’attesa rimane lunga anche in caso di visite differibili o brevi. La Regione, infatti, ha previsto che in alcuni specifici casi, il medico curante segnali nella prescrizione la gravità della patologie, quindi indichi la tempistica della visita. Se il paziente ha bisogno di visita differibile, la prestazione deve essere erogata entro 30 giorni che diventano 10, invece, per le visite brevi. La visita pneumologica, però, quei limiti li sfora ampiamente, sia in zona di costa, sia in Lunigiana. Sono 98, infatti, invece di 30, i giorni di attesa per la differibile (54 in Lunigiana), 14 (in zona costa e in Lunigiana) quelli necessari per una visita breve.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13491168:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/05/17/news/medicina-nucleare-spauracchio-viareggio-1.13491168]]
Nel podio dei tempi di attesa, il secondo posto lo occupa l’eco addome con 347 giorni di attesa (258 in Lunigiana). Ha verificato, in prima persona, nei giorni scorsi, una paziente: arriva al Cup, esibisce la prescrizione medica per un’ecografia all’addome e scopre che c’è parecchio tempo da aspettare. La sonda scivolerà sul suo ventre il prossimo 28 dicembre alle 15 e 30. E l’appuntamento - per accorciare i tempi - è stato fissato a Pontremoli. Cattive notizie per la paziente e cattive notizie per sua figlia che deve sottoporsi, invece, ad una visita endocrinologia per cui è costretta ad attendere fino al 17 ottobre quando sarà visitata, in Lunigiana, sempre in quel di Pontremoli. Tempi lunghi anche per l’eco mammella: 307 giorni di attesa (264 in Lunigiana) e per le risonanze che, se con metodo di contrasto, si fanno dopo aver aspettato 314 giorni (290 in Lunigiana).
Un’emergenza, quella delle liste di attesa in terra apuana, di cui è consapevole anche Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale della mega Asl Toscana Nord Ovest. La De Lauretis non si nasconde dietro un dito e ammette: «Il problema c’è, stiamo lavorando per trovare soluzioni. Indubbiamente è importante l’appropriatezza (vale a dire: prescrivere visite che servono realmente ndr), ma stiamo studiando per accorciare i tempi».
Tempi che nel 2016 si sono addirittura allungati: nel 2014 fino e all’estate del 2015, sono, infatti, arrivati fondi regionali per il taglio delle liste di attesa. Soldi che sono stati destinati alle prestazioni aggiuntive. In soldoni: agli straordinari dei medici. Poi il finanziamento si è interrotto ed è entrata in vigore anche la legge che, nel rispetto della normativa europea, impone ai medici 11 ore consecutive di riposo giornaliero. Un massimo 48 ore di lavoro settimanale, compreso lo straordinario per una categoria che per anni, ha sostenuto ritmi estenuanti. Risultato: meno ore di lavoro, liste più lunghe. E la soluzione - viene da pensare - non può che essere l’assunzione di nuovo personale.(c.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
