Irmo: il carrello porta blocchi diventa un giocattolo
Grande successo del progetto Eureka di Federmeccanica
Piacciono anche il monoplano e l’appendiabiti di Barbie
"Le vostre idee, sono il vostro futuro». Sono le parole più significative pronunciate ieri mattina in occasione della premiazione del concorso Progetto “Eureka Funziona! “ nella sede di Assindustria . Sono le parole di Guido Tongiani, direttore dello Stabilimento Nuovo Pignone di Massa, rivolte ai bambini presenti nell'aula, in qualità di membro della giuria che doveva scegliere il giocattolo funzionante più ingegnoso fra i vari prototipi presentati dalle scuole partecipanti al concorso. Il progetto Eureka nasce in realtà in Finlandia ed è stato poi adottato anche da altri Paesi d'Europa, tra cui l'Italia, con lo scopo di instillare fin dalla scuola primaria, la cultura e la conoscenza tecnico-scientifica fra i bambini. Federmeccanica ha promosso quindi il concorso che a Carrara è stato organizzato grazie al coordinamento da parte del gruppo meccanico della provincia facente capo a Confindustria e supportato dalle società Benetti Macchine, Nuovo Pignone e Skf.
Compito dei bambini era ideare, progettare e costruire un vero e proprio giocattolo a partire da un kit fornito da Federmeccanica contenente vari materiali. E così i bambini dell'Istituto Comprensivo Carrara e Paesi a Monte, dell'Istituto Comprensivo Montignoso e della Scuola Elementare "E. De Amicis" di Ortonovo hanno presentato moltissimi progetti poi scremati in 15 finalisti. La giuria era composta da Guido Tongiani, Rossella Baccigalupi, ingegnere di Nuovo Pignone, Giorgio Bianchini, Amministratore delle Società del Gruppo Benetti Macchine e da Ciro Pisano, insegnante all'I.i.s. Meucci di meccanica e sistemi di automazione industriali. I vari prototipi presentati hanno partecipato divisi per categoria: classi terze, classi quarte e classi quinte. C'è stato quindi un premio per ciascuna categoria consistente, per le terze e le quarte, in un buono acquisto da spendere in materiale didattico, mentre per le quinte in palio c'era la partecipazione alla festa conclusiva nazionale di Eureka il 27 maggio a Bologna. «Realizzando questi progetti avete fatto impresa» ha detto Rossella Bacigalupi rivolgendosi alla platea formata dai circa 60 bambini intervenuti alla cerimonia.
I bambini hanno creato una vastissima gamma di giocattoli capaci di mettersi in movimento spaziando dai monoplani e biplani, a camion e trenini delle marmifere, da pale eoliche a mulini. Regola fondamentale per partecipare al concorso era presentare dei giocattoli che fossero funzionanti. La cerimonia di premiazione ha visto riconoscere una menzione speciale al robot wally (un piccolo robot con bracci, occhi che si accendono e ruote su cui cammina) progettato dai bambini Daniele Angeli, Michela Bruno, Luigi Galli, Lia Spinetti della 5ª B di Cervaiolo-Montignoso. Il primo premio per le terze classi è invece stato vinto con un prototipo di monoplano intitolato il volante ci guiderà, progettato dai bambini Alessio Del Freo, Alessia Germelli, Aurora Grillotti, Gianmarco Malfanti, Noemi Paolini, Andrea Vannacci, Diego Vietina della 3ª A Cerreto. Il primo premio per le quarte è stato assegnato a un carrello che trasporta blocchi di marmo dal titolo Irmo progettato dai bambini Rebecca Bertolini, Caterina Donati, Silvia Fabbricotti, Alessandro Macchiarini, Giacomo Ronconi della 4ª B della Marconi. Il progetto vincitore per le quinte è stato invece un appendiabiti hi tech di Barbie con guardaroba che, se azionato, gira facendo scorrere gli abiti della bambola, progettato da Matteo Cassiodoro, Ersi Zyca, Gloria Sarti e Eugenio Pompili della 5ª A Saffi.
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