Il Tirreno

la questione della discarica

Industrie alla ex Cjmeco? L’opposizione lancia l’allarme

Industrie alla ex Cjmeco? L’opposizione lancia l’allarme

AULLA. Continua a tenere banco il caso della discarica nell'area ex Cjmeco di Pallerone. I consiglieri comunali di opposizione del gruppo Idee in Comune firmano un intervento al vetriolo nei...

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AULLA. Continua a tenere banco il caso della discarica nell'area ex Cjmeco di Pallerone. I consiglieri comunali di opposizione del gruppo Idee in Comune firmano un intervento al vetriolo nei confronti dell'amministrazione comunale.

Durante il consiglio comunale del 10 maggio scorso - si legge nella nota - la sindaca Silvia Magnani ha annunciato che nei prossimi giorni parteciperà a un tavolo tecnico presso la Regione Toscana, per affrontare e risolvere, come promesso in campagna elettorale, il problema della bonifica dell'amianto, lasciandosi sfuggire che in tale riunione si dovrebbe definire completamente il problema Cjmeco. Il sindaco sa meglio di tutti noi che quello della discarica a cielo aperto, di circa 60mila tonnellate di rifiuti, definito dal dottor Ceccarelli un disastro ambientale, è un problema scottante e pericoloso per la salute pubblica e quindi riteniamo che di ciò ne avrebbe dovuto parlarne con più trasparenza. E questo ha destato in noi preoccupazione in modo tale da attivarci alla ricerca di informazioni, che mai arrivano direttamente dall'amministrazione comunale di Aulla, ma che abbiamo appreso contattando gli Uffici competenti, dai quali abbiamo saputo che nel suddetto tavolo tecnico si discuterà delle richieste di alcuni imprenditori di acquisire il sito della ex Colombera, vincolate alle condizioni di una sua bonifica, per destinarlo ad attività paraindustriali, di cui il sindaco Silvia Magnani, che partecipa alla riunione, dovrebbe essere a conoscenza. Il suo silenzio ci impone di richiederle quale sia effettivamente la situazione, ricordandole che la popolazione di Pallerone è già molto allarmata, e, per evitare un ulteriore fronte, che sarebbe se non pari, ancor più forte di quello albianese, di subordinare i suoi eventuali assensi ad una destinazione del sito ad attività pulite non insalubri e per nulla collegate con il trattamento dei rifiuti, assoggettando le necessarie varianti urbanistiche all'effettuazione di una Vas ( Valutazione Ambientale Strategica) come già richiesto da codesta minoranza per Utoe 10 Pallerone, Pallerone 2000 e zone degradate, oltre ovviamente a percorsi di informazione e partecipati alla luce del sole con la popolazione ed i cittadini. Ciò evidentemente se il sindaco avrà voce in capitolo, essendo noto che tale operazione è già stata oggetto di interessamento del suo partito e di quello del presidente della Toscana», così concludono l'intervento i consiglieri Matteo Lupi e Maria Grazia Lombardi. f.p.

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