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Assunzioni a Gaia Spa Mastrini: prima paghi i debiti

TRESANA. Il primo cittadino Matteo Mastrini si scaglia contro Gaia e la sua decisione di aggiungere all'attuale organigramma dirigenziale, altre dieci figure (6 ingegneri, 2 addetti stampa e 2 per...

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TRESANA. Il primo cittadino Matteo Mastrini si scaglia contro Gaia e la sua decisione di aggiungere all'attuale organigramma dirigenziale, altre dieci figure (6 ingegneri, 2 addetti stampa e 2 per gli affari legali).

I toni sono ruvidi e non lesina critiche Mastrini: «Gaia - afferma - non ha ancora avuto accesso al finanziamento che le consentirebbe di rientrare dalla posizione debitoria che ha nei confronti dei municipi. I comuni, soprattutto quelli di modeste dimensioni su queste somme ci contano. Il presidente Nicola Lattanzi doveva essere l'uomo forte che avrebbe dovuto risolvere i problemi finanziari di Gaia, guardando la decisione che si è intrapresa, non merita la fiducia che andrà a chiedere ai soci per il piano di rifinanziamento che chiederà nella prossima riunione».

Le nuove assunzioni erano state annunciate in un’assemblea, ma tutto era limitato al campo delle possibilità. «Poi, improvvisamente - prosegue Mastrini- sulla pagina web di Gaia sono apparsi i bandi di concorso, già terminato quello per gli ingegneri, attivi quelli delle altre figure, con noi all'oscuro di tutto. Non sussistono le capacità finanziarie per sostenere queste assunzioni, un'azienda in crisi e, alla luce di quanto è stato fatto, il presidente non può decidere di assumere, aggiungendo altri dipendenti nei quadri dirigenziali. Sarebbe più opportuno che si assumessero nuovi operai vista la tendenza ad appaltare a ditte esterne i lavori. Questi signori stanno andando avanti come se nulla fosse, come se Gaia non avesse una situazione complicata nel proprio bilancio. Occorreva che su tale proponimento fosse accesa una discussione, dibattendone con tutti».

Domani ci sarà la votazione per la ricomposizione del Cda ma Mastrini avverte: «Anche in questo caso siamo stati tenuti all'oscuro dei nominativi che lo andranno a comporre. Saranno i comuni più grandi a deciderli, con una forte intromissione della politica su queste nomine. Non si può più andare avanti così, bisognerebbe impegnarsi a risanare l'azienda, eliminare i debiti. Continuando invece su un percorso già battuto non penso che Lattanzi meriti ancora fiducia».c.b.

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