Sicurezza
Punto soccorso inadeguato, la Lega protesta
Il caso del Pet di Aulla, con le porte troppo strette per le barelle, arriva in consiglio regionale
AULLA. Ancora contestazioni sul Punto di emergenza territoriale-primo soccorso (in sigla Pet) dell’Asl di Aulla, che costituisce un presidio indispensabile per la sanità lunigianese. Dopo le critiche arrivate da fonte sindacale: la Uil ha denunciato, fra le altre cose, un fatto curioso. E cioè che “i pazienti che arrivano al Punto di emergenza vengono curati in cortile perchè la barella non riesce a passare attraverso la porta d’ingresso” – è adesso il Carroccio a muovere pesanti contestazioni su funzionamento della struttura che si trova nell’edificio della Casa della Salute.
«La situazione al Pet di Aulla, aperto solo un anno fa – afferma Elisa Montemagni, consigliere regionale della Lega Nord – è da monitorare con particolare attenzione, anche a seguito di svariati ed inaccettabili disservizi che stanno creando non poche e giustificate lamentele da parte dei pazienti».
L'elenco delle criticità, sottolinea la Montemagni, è particolarmente lungo e va da difficoltà di carattere logistico. con spazi angusti che non permettono il normale passaggio delle barelle (e qui riprende le criticità evidenziate dalla Uil), a quelli organizzativi, tanto che accade sovente che i malati vengano addirittura trattati nel cortile adiacente alla struttura, magari direttamente sull'ambulanza che li ha trasportati».
Secondo la consigliera regionale leghista siamo in presenza di una precarietà continua, «che deve essere prontamente eliminata con specifici interventi, atti a rendere pienamente operativa la struttura in questione». I cittadini, precisa ancora la rappresentante del Carroccio, «hanno il diritto, sancito dalla Costituzione, ad avere un servizio sanitario di qualità, basato sull'efficacia e sull'efficienza della prestazione medica. Tutto ciò - rileva il Consigliere - non sta succedendo ad Aulla ed è per questo che ho predisposto un'interrogazione rivolta al presidente della regione, Enrico Rossi, chiedendo in quale modo intenda effettivamente intervenire per mettere la parola fine a quanto sta, colpevolmente, accadendo nel Punto di emergenza territoriale lunigianese, dove, ahimè, il caos regna sovrano».
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