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In duemila a Fossola per le reliquie del santo
Dalla veglia notturna alla messa mattutina, chiesa strapiena
CARRARA. Sono oltre due mila le persone che dalle 22 di giovedì alle 12.30 di ieri hanno fatto visita alla chiesa di San Giovanni Battista a Fossola per rendere omaggio alle reliquie di Padre Pio.
È stato un andirivieni continuo di fedeli, devoti e semplici credenti che è proseguito ininterrottamente anche nelle ore notturne, fino al termine della celebrazione ieri mattina, che ha segnato la partenza delle reliquie verso Castellammare.
Almeno due mila persone, ma le stime sono prudenziali, hanno fatto visita alla chiesa di San Giovanni Battista a Fossola in occasione dell’esposizione delle reliquie di Padre Pio. Grazie alla disponibilità dei volontari della parrocchia di Fossola, la chiesa è rimasta aperta ininterrottamente dalle 22 di giovedì alle 12.30 di ieri.
Tra celebrazioni della santa messa, confessioni, preghiere e momenti di adorazione, il flusso dei visitatori è stato praticamente interrotto anche nelle ore notturne.
In migliaia hanno voluto rendere omaggio al saio indossato dal Santo da Pietralcina, esposto in una teca di 2 metri di lunghezza, ai guanti ancora intrisi del sangue fuoriuscito dalle stigmate del frate e al panno, ovvero le bende con cui il religioso tentava di contenere le emorragie.
Una manifestazione di devozione che, sottolineano i due fratelli sacerdoti della parrocchia di Fossola, nonostante i grandi numeri si è manifestata nel segno di una fede profonda e sentita. La notte di giovedì, dopo l’arrivio delle relique, in chiesa musica sacra dal vivo ad accompagnare quello che è stato un costante e continuo pellegrinaggio, davanti alle reliquei ma anche ad accender ei ceri per il santo e a scrivere i piccoli pensieri inseriti poi in un sacchetto di juta.
«E’ stata una grande testimonianza da parte dei fedeli che è avvenuta con grande compostezza. Le persone sono venute per pregare, siamo grati al Signore per questa esperienza» ha commentato Don Leonardo Biancalani.
«Mi sembra che anche il messaggio, al di là dell’aspetto devozionale, sia stato colto in maniera profonda. E cioè che la fede tocca il cuore, tocca la vita e anche noi che abbiamo trascorso tutta la notte a confessare, abbiamo visto questo miracolo delle persone che si rivolgono a Dio per intercessione di Padre Pio» ha aggiunto don Alessandro Biancalani. Il momento di massima affluenza si è registrato forse ieri mattina in concomitanza con la santa messa celebrata dal vescovo di Massa-Carrara monsignor Giovanni Santucci, davanti ad almeno 400 persone. Una partecipazione straordinaria che conferma, semmai ce ne fosse bisogno, come quella di Padre Pio sia indiscutibilmente una delle figure più carismatiche della chiesa contemporanea, oggetto di grandi dibattiti e controversie ma senza dubbio in grado di esercitare – già quando il frate era in vita – uno straordinario fascino sui cattolici e non solo.
(c.ch.)
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