Il Tirreno

Marconi, i genitori vigileranno sui lavori

di Cinzia Chiappini
Marconi, i genitori vigileranno sui lavori

Con i tecnici comunali faranno parte di una task force: si incontreranno con cadenza regolare con tanto di sopralluoghi

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CARRARA. Le indagini sono ancora in corso, così come la messa in sicurezza di solai e tetto. La volontà dell’amministrazione e della dirigenza scolastica è quella di riaprire la Marconi per l’inizio dell’anno scolastico 2016/17 ma per averne la certezza si dovrà attendere la conclusione dei rilievi, tra qualche settimana. E così quattro genitori della primaria, insieme ai tecnici del municipio, si vedranno con cadenza regolare, con tanto di sopralluoghi all’interno della scuola, per un monitoraggio costante della situazione. È finito così ieri pomeriggio l’incontro tra i vertici dell’amministrazione comunale, i tecnici del settore Lavori pubblici, la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo Carrara e paesi a monte e i genitori dei bambini che frequentano la primaria Marconi.

L’appuntamento era stato convocato, su richiesta delle famiglie, a seguito del trasferimento il 3 maggio dei 220 alunni della scuola di viale Potrignano. «La volontà dell’amministrazione e della dirigenza scolastica è quella di riaprire la primaria Marconi per l’inizio dell’anno scolastico 2016/17» hanno garantito all’unisono la vicesindaca del Comune di Carrara Fiorella Fambrini e la dirigente dell’istituto comprensivo Carrara e paesi a monte Luciana Ceccarelli, ribadendo che lo sgombero dello stabile era stato deciso, lunedì a seguito dell’esito delle prime indagini sui solai. Rilievi finanziati grazie ai finanziamenti ottenuti attraverso un avviso pubblico e che sono in corso su tutte le scuole del territorio, come dimostra la vicenda della materna Paradiso, del tutto analoga a quella della Marconi.

Quelle indagini hanno rilevato che i solai della scuola di viale Potrignano sono soggetti al fenomeno dello sfondellamento, ovvero il potenziale distacco della base delle pignatte che compongono i soffitti. A questa criticità si è aggiunto il problema del tetto imbarcato, a causa di una trave marcio. Le due cose, combinate all’impossibilità di aprire i necessari cantieri in mezzo a una scuola che ospita 220 bambini tra i 6 e i 10 anni, hanno fatto scattare la decisione dello sgombero. «I lavori procedono con una spinta intensificata» ha garantito la Fambrini spiegando che in questa fase si stanno ancora completando le indagini sui solai e la messa in sicurezza, ovvero la rimozione del materiale a rischio cedimento. L’operazione è stata affidata alla ditta Psc di Modena con un affidamento in somma urgenza, finanziato attraverso il fondo di riserva del municipio. Nonostante la volontà di riaprire a settembre, dunque, fino a quando il quadro tecnico non sarà completo, sarà impossibile dare garanzie certe sui tempi e i costi del ripristino, e sapere così quando i bambini potranno tornare effettivamente in viale Potrignano. Non solo: al piano terra della scuola i rilievi devono ancora partire perché in quella zona i solai sono protetti da un controsoffitto che proprio per permettere le verifiche è stato rimosso in alcune zone. Siccome i tempi di rientro non saranno certi fino a quando il check up della Marconi non sarà stato completato, i genitori presenti hanno chiesto e ottenuto di formare una delegazione che incontri i tecnici del municipio ogni tre settimane per fare il punto della situazione. Il gruppo sarà coordinato da Davide Zubbani, membro del consiglio di istituto della scuola e composto da un papà ingegnere e da due mamme, una geometra e l’altra architetto, che hanno dato la loro disponibilità a partecipare a questa sorta di “task force”.

Saranno proprio questi quattro genitori a monitorare i lavori, “scortati” dai tecnici di piazza Due Giugno, con tanto di sopralluoghi sul posto e saranno sempre loro ad aggiornare le altre famiglie sullo stato di avanzamento dei lavori.

La prima vista al cantiere della Marconi è in programma per giovedì 19 maggio.

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