Il presidio
In partenza le iscrizioni al BancarelVino edizione 2016
MULAZZO. Sono partite ufficialmente le iscrizioni all'edizione 2016 del BancarelVino. La novità di quest'anno consiste nella creazione di un portale digitale per l'iscrizione, pur essendo sempre...
MULAZZO. Sono partite ufficialmente le iscrizioni all'edizione 2016 del BancarelVino. La novità di quest'anno consiste nella creazione di un portale digitale per l'iscrizione, pur essendo sempre accettato anche il formato cartaceo, a cui si può accedere tramite il sito del Comune, nella sezione appositamente creata per l'evento.
Le iscrizioni, il cui termine è fissato il 21 giugno, punteranno a convogliare le etichette della Provincia in questa manifestazione, allargando però le iscrizioni anche a quelle denominazioni, Doc ed Igp, che vengono prodotte in Toscana e nella Val di Magra, dando una nuova dimensione alla kermesse, che vuole diventare una vera e propria vetrina del buon bere e di riflesso momento di promozione per i valori enogastronomici della Lunigiana, valorizzandone la propria immagine al di fuori dei confini provinciali. Sempre su questa linea si innesta la creazione di una Carta dei Vini provinciali, la cui stesura sarà corroborata dalla nuova modalità di iscrizione tramite web, che ha come obiettivo la stimolazione del dialogo tra ristoratori e produttori di vini locali. Quella di quest'anno sarà un'azione sperimentale, che se sarà accolta con successo si potrà ripetere, realizzando una guida/catalogo dei vini del territorio provinciale che parteciperanno al concorso, utilizzando le informazioni sull'azienda, sul prodotto, ricavabili dalle schede allegate alla domanda di adesione, sia cartacea che digitale. Mulazzo, ma tutta la Lunigiana si apre all'Italia attraverso questa manifestazione che dal 1983 è diventata sempre più una tappa da parte dei cultori di questo affascinante ed antico prodotto, che nasce dal passaggio di esperienza e da una tradizione consolidata nel tempo.
«Non dobbiamo avere paura - spiega Claudio Novoa - di cadere preda del provincialismo, dobbiamo superare questo senso di inferiorità nei confronti di altre territorialità, la Lunigiana possiede un grande giacimento di valori culturali ed ambientali, che bisogna fare emergere. Bisogna inoltre che si crei un rapporto più stretto tra coloro che fanno ristorazione e coloro che portano avanti questa agricoltura eroica, che consente di salvaguardare il nostro paesaggio e contrastare il dissesto. In questi anni vedo che c'è un ritorno alla terra da parte delle nuove generazioni e noi da qui dobbiamo ripartire, costruendo una rete di relazioni e rapporti che possa avere una forte ripercussione sull'immagine positiva della Lunigiana».(c.b.)
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