Preso il giovane ladro che rubava alle donne sole
Stava tentando il colpo in una casa dopo averne ripulita una pochi minuti prima Ma un rumore di troppo gli è costato l’arresto. Benedetti: «Tornano le ronde»
MASSA. Un colpo lo ha messo a segno, portando via quattrocento euro e un computer portatile da una casa mentre la proprietaria dormiva, l’altro invece lo ha soltanto tentato perché la donna si è svegliata a causa del rumore che il giovane, un nordafricano di 25 anni, stava facendo. Il malvivente ha tentato la fuga, ma era già partito l’allarme al nucleo operativo dei carabinieri e la pattuglia lo ha acciuffato ancora in via Arezzo, la strada che aveva scelto per fare razzìa. E’ successo l’altro giorno intorno alle cinque del mattino.
Ieri il cittadino marocchino è finito davanti al giudice che ha convalidato il fermo e concesso i domiciliari - in casa di un connazionale - all’uomo. In attesa del processo per direttissima. I carabinieri della stazione di Massa invece continuano l’indagine per capire se quella mattina ha tentato altre effrazioni (in tasca aveva soltanto i 400 euro e nello zaino il notebook). A preoccupare è soprattutto un aspetto della vicenda: lo straniero in quella strada è andato a colpire nelle due abitazioni dove vivevano delle donne da sole. Quasi avesse seguito i loro movimenti, quasi le avesse spiate quando sono rientrate la sera prima. Le vittime sono anche piuttosto giovani, una ha poco più che quaranta anni mentre l’altra poco più di cinquanta.
Qualcuno ai militari ha anche detto che forse erano state narcotizzate, ma è una pista che non ha dato alcun esito perché non c’erano tracce di bombolette o altro. In verità erano le cinque del mattino e tutti (o quasi) stavano ancora dormendo profondamente. Un testimone ha segnalato la presenza di un complice, ma la pattuglia non ha trovato nessuno insieme al nordafricano che poi è stato ammanettato. Ma come detto l’indagine non si ferma qui e quindi non sono esclusi sviluppi.
Il primo è politico, dato che il consigliere comunale Stefano Benedetti ha già detto che ripristinerà le ronde. E soffia sulla cenere della polemica scrivendo al sindaco di Massa, al prefetto di Massa Carrara e ai vertici di polizia e carabinieri: «L'aumento indiscriminato dei furti nelle abitazioni private mi spinge a esporre una denuncia specifica con la richiesta di maggiori interventi e controlli sul territorio da parte delle forze dell'ordine con L'obiettivo di identificare il popolo di delinquenti che giornalmente e di notte si muovo solo per rubare alle nostre famiglie. La scorsa notte in via Arezzo e al Casone, prima ancora a Ricortola e Partaccia sono decine le case visitate dai ladri soprattutto nelle ore notturne; altrettante le denunce non presentate per mancanza di fiducia nello stato che non riesce a estirpare il fenomeno e nei giudici che spesso fanno uscire i delinquenti dal carcere il giorno dopo. Ultimamente i ladri hanno ricominciato ad addormentare le persone e a narcotizzare i cani con ulteriore significativo aumento dello stress e del panico».
E Benedetti annuncia: «Sono costretto a riattivare a tempo pieno i gruppi di volontari notturni che ultimamente avevano rallentato il servizio dopo il risultato ottenuto, dopo venti pattugliamenti notturni, in quelle zone non c'erano stati più furti. In merito, propongo una collaborazione fattiva sia con il Comune che con le forze dell'ordine in modo da poter coprire tutto il territorio. Ho presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale per individuare soluzioni concrete al fenomeno dell'occupazione abusiva di edifici pubblici e privati». (d.d.)
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