Il Tirreno

La replica della giunta: nessuna irregolarità

La replica della giunta: nessuna irregolarità

Un comunicato ufficiale da palazzo civico: non si è arrecato un ingiusto vantaggio ad alcuno

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CARRARA. Nessun commento “singolo”.

La replica di Palazzo civico sulla vicenda dell’affidamento della spiaggia libera della Fossa Maestra, finita al centro di un’indagine della Procura, è affidata a uno stringato comunicato stampa a nome del sindaco e della giunta.

«Con riferimento alla vicenda relativa all'assegnazione temporanea della spiaggia libera della Fossa Maestra per le stagioni 2014 e 2015, il sindaco e la giunta - si legge nella nota stampa - ritengono che non siano state commesse irregolarità e che i relativi atti siano stati adeguatamente motivati. Di conseguenza non si è arrecato un ingiusto vantaggio ad alcuno né si è causato un danno per il Comune». «Allo stesso tempo - si chiude la nota - ribadiscono la loro piena fiducia nell'operato della magistratura».

La vicenda. L’accusa, com’è noto è di abuso di ufficio e concorso in abuso d’ufficio per le modalità di affidamento dei servizi sulla spiaggia della Fossa Maestra per le stagioni balneari 2014 e 2015. Nel primo caso, la delibera incriminata è la 200 del 17 aprile 2014, quella con cui la gestione spiaggia per quella stagione alle porte veniva assegnata a un corrispettivo di 20 mila euro - ovvero la metà di quanto sancito nella gara per il triennio precedente – e in assenza della prescritta determinazione dirigenziale. A firmare l’atto e a ricevere l’avviso di garanzia per questa vicenda il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, l’assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli, quello allo Sport Dante Benedini, l’assessore all’ambiente Massimiliano Bernardi e ancora l’allora vicesindaco Andrea Vannucci e l’ex titolare della delega al Turismo Fabio Traversi, questi ultimi due usciti dalla giunta di lì a un anno, a giugno 2015. Un’altra tranche di provvedimenti riguarda il mancato svolgimento della gara di affidamento per la stagione balneare 2015: gli atti contestati sono la deliberazione di giunta numero 193 del 21 aprile 2015 e la determinazione del dirigente numero 42 del 15 maggio 2015. Di qui l’avviso di garanzia al dirigente del settore competente, Pier Luigi Bessi e ai membri della giunta che firmarono la delibera 193, ovvero il sindaco Zubbani, gli assessori Benedini, Bernardi e Traversi più Giovanna Bernardini, titolare della delega alla cultura .

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