Il Tirreno

Brucia deposito di dolci: danni per 2 milioni

Brucia deposito di dolci: danni per 2 milioni

Distrutto il magazzino della Supercroissant di Pratolino. Nube tossica, ma l’Asl rassicura tutti

2 MINUTI DI LETTURA





SARZANA. Ottocento metri quadrati di deposito distrutti da un incendio causato, con ogni probabilità, da un corto circuito. I danni alla Supercroissant di Pratolino, tra Sarzana e Santo Stefano Magra, sfiorano i due milioni di euro. Il rogo ha provocato una nube di fumo densa e nera che ha allarmato non poco la cittadinanza. Devastati dalle fiamme macchinari (almeno tre sono andati letteralmente distrutti) e prodotti alimentari. Nell'aria si è diffuso un odore dolciastro di pasticcini e brioche.

L’incendio si è scatenato intorno alle 14.30 di mercoledì 4 maggio. I primi a intervenire sono stati i carabinieri di Santo Stefano, seguiti dalla polizia municipale, che assieme ai volontari ha limitato il traffico nell'area di Pratolino, e dai vigili del fuoco, intervenuti sia da Sarzana, sia dalla Spezia. Disperati il proprietario Roberto Marsili e i dipendenti dello stabilimento, che hanno assistito a quello che stava accadendo senza poter fare nulla.

«L'incendio che si è sviluppato in località Pratolino, nelle competenze territoriali del comune di Sarzana - ha dichiarato il sindaco di Santo Stefano, Juri Mazzanti -, ha interessato un capannone di un attività alimentare.Sul posto sono intervenuti gli ispettori dell'Asl, che hanno escluso rischi per la salute pubblica». E sono stati proprio gli ispettori a fare tirare un sospiro di sollievo un po’ a tutti: nessun problema per l’incolumità di chi risiede in zona: non c’erano materiali in grado di provocare una nube tossica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani