Il Tirreno

Un centro d’ascolto contro l’usura istituito alla Parrocchia della Santissima Annunziata

Alcuni dei promotori
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Alcuni dei promotori

Già un primo risultato per il caso di un imprenditore

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CARRARA. Hanno unito le forze Afii (Associazione Fondazione Imprenditoriale Italiana) e Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) e lo hanno fatto tramite un centro di ascolto nella Parrocchia di via Bassagrande, a Marina di Carrara. Da una parte Afii e l'aiuto al cittadino per la lotta contro l'usura bancaria, la sensibilizzazione verso possibili “truffe” e le annose battaglie con Equitalia, dall'altra parte il lavoro per la promozione nel sociale di Acli. E questa complementarietà si è tradotta, da due anni a questa parte, in un centro di ascolto aperto il venerdì, nella sede della Parrocchia della Santissima Annunziata a Marina di Carrara, dalle 15 alle 19, per un servizio a 360° al cittadino. Ma si può chiamare direttamente la sede Afii di Montecatini tutti i giorni feriali (9-13, 15-19) al numero 0572/772607, per emergenze come usura bancaria e problemi con Equitalia. Servizio al cittadino che si avvale, inoltre, della consulenza esterna di professionisti, gratuita. «Ci siamo confrontati – osserva Stefano Lorenzelli di Acli Massa-Carrara – per il servizio alle persone. Abbiamo valutato e abbiamo visto come poter essere complementari sia verso le persone sia verso le aziende. Abbiamo aperto questo centro d'ascolto che si avvale di professionisti. Come Acli ci siamo mossi con contributi alla Caritas, ad aziende e quest'estate abbiamo contribuito per far partecipare dei ragazzi all'Estate Ragazzi». «Un cliente in difficoltà con le banche si rivolge a noi – spiega Sonia Lupi, presidente Afii – e innanzitutto parte una pre verifica fatta da tecnici specializzati per valutare se c'è usura. Nel caso, dopodiché, si passa alla perizia nelle sedi competenti». «Oltre all'usura, alla questione Equitalia – prosegue il vice presidente Afii Sergio Lupi – vogliamo far conoscere ai cittadini tutti i rischi e le possibili truffe». E intanto, in questi giorni, arriva una vittoria che premia questo lavoro di assistenza e collaborazione. Il 31 marzo scorso la Procura della Repubblica (presso il Tribunale di Massa) ha disposto, in base all'art. 20 della legge 44 del 1999, un provvedimento di sospensione dei termini di 300 giorni (dalla data di presentazione dell'istanza), sospendendo dunque le procedure esecutive pendenti a carico di un imprenditore del settore edile.

«Questa sospensiva di 300 giorni – ha concluso il presidente Afii – ha salvato dal fallimento l'azienda».

(l.b.)

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