Il presidio
I Marinai d’Italia: nessuna provocazione
AULLA. Ecco la versione di fatti dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia sulla manifestazione provinciale per il 71° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, svoltasi ad Aulla lunedì...
AULLA. Ecco la versione di fatti dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia sulla manifestazione provinciale per il 71° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, svoltasi ad Aulla lunedì scorso e durante la quale è stato esposto uno striscione di solidarietà per i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, finito al centro delle polemiche per il suo posizionamento all'interno del corteo.
A parlare è il luogotenente ausiliario Nicola Sinigaglia, che fa alcune precisazioni: «Ho partecipato alla manifestazione con altri colleghi dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e mia è stata l'iniziativa di portare lo striscione di solidarietà ai due sottufficiali fucilieri della brigata marina San Marco. Per cui, due giorni prima, ho chiesto specifica autorizzazione alla signora sindaco di Aulla, con risposta affermativa da parte sua.La mattina del defilamento stavamo per posizionarci quando la persona incaricata della cerimonia ci ha detto di posizionarci subito dietro i labari dei Comuni e della Provincia di Massa Carrara, quindi prima di tutte le altre associazioni, e così abbiamo fatto. Un gruppetto di persone con bandiere Anpi è venuto a posizionarsi davanti a noi, abbiamo fatto tre passi indietro senza proferire parola nè noi nè loro, nessuno è venuto mai a dirci nulla, nè di spostarci nè altro. Non abbiamo avuto nessun sentore di malcontento da parte di nessuno durante la cerimonia, ci siamo sempre posizionati dove ci dicevano di metterci ad ogni sosta di deposizione della corona ai tre monumenti. Quindi, siamo estranei a qualunque forma di provocazione nei confronti delle persone che, in quella giornata, erano a commemorare il giorno della Liberazione».
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