Il Tirreno

Asl pensiona medico Ma il giudice dice di no

Asl pensiona medico Ma il giudice dice di no

Il cardiologo Pucci potrà tornare in servizio immediatamente Al monoblocco dopo la sua assenza c’erano stati disservizi

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CARRARA. Il pensionamento del dottor Angelo Pucci, deciso dall’Asl 1 non era legittimo, il medico così è stato riammesso al suo posto di lavoro dal giudice Erminia Agostini. Facendo felici i pazienti del monoblocco di Carrara che qualche settimana fa si erano trovati con gli ambulatori chiusi per la mancanza di cardiologi. La vittoria è merito dei legali del camice bianco, gli avvocati Alfonso Ferro e Stefano Dell’Amico. Il giudice ha accolto totalmente le richieste, riaffermando «il diritto alla riammissione in servizio, in ragione dell'illegittima estromissione disposta dal datore di lavoro». Di conseguenza Pucci può, anzi deve, rimanere in servizio fino al compimento del quarantesimo anno di servizio effettivo e cioè fino all'aprile 2017. Invece l’Asl lo aveva messo a riposo dall’inizio dell’anno in corso.

Il tribunale ha anche riconfermato il principio che l'istanza di permanenza in servizio presentata dal medico (prontamente presentata) «non poteva essere rigettata, posto che il predetto è titolare di un diritto potestativo e l'Asl di un mero pati, senza alcun spazio per determinazioni discrezionali».

Il ricorso era stato presentato alla fine di marzo, dopo che l’azienda sanitaria - nell’ottobre del 2015 - gli aveva comunicato che dal primo gennaio del 2016 doveva andare in pensione. Il cardiologo aveva provato a chiedere di rimanere fino al compimento del quarantesimo anno di servizio, ma la risposta che aveva ricevuto era stata un deciso no. Da qui la decisione di andare dal giudice del lavoro per ottenere quello che riteneva essere un suo diritto. E gli avvocati Dell’Amico e Ferro hanno vinto la battaglia.

Tra l’altro proprio il pensionamento di Pucci aveva creato grossi problemi al servizio sanitario. Lo storico cardiologo, come viene definito dai suoi pazienti, era una pedina importante del monoblocco e la sua assenza aveva mandato in fumo parecchie visite già programmate. Con le proteste dei cittadini che erano state riportate dalla stampa all’inizio di aprile. Dopo l’apertura del nuovo ospedale, lo scorso 13 novembre, era stato lui a prendere le redini dell’ambulatorio al V piano del Monoblocco che nel primo trimestre del 2016, ha erogato oltre 700 prestazioni.

Adesso come ha deciso il tribunale il medico deve tornare in servizio. E si spera al più presto.

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di Redazione web