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«Motivazioni deludenti, Genova ci dia ascolto»
MASSA. «Era meglio se il ricorso lo avessero presentato le difese degli imputati, perché questo voleva dire che c’erano state delle condanne. Invece sono stati tutti assolti ed è per questo che la...
MASSA. «Era meglio se il ricorso lo avessero presentato le difese degli imputati, perché questo voleva dire che c’erano state delle condanne. Invece sono stati tutti assolti ed è per questo che la procura ha impugnato la sentenza. Ricominciamo da capo, sarà un’altra battaglia. Anche se mi auguro che l’epilogo sia diverso». A parlare è Antonio Guadagnucci, padre del piccolo Mattia e vedovo di Nara Ricci, le due vittime della frana di Lavacchio.
Dopo la lettura della sentenza di primo grado Guadagnucci era stato preso dallo sconforto: «Ho letto pure le motivazioni, l’ho fatto con le lacrime agli occhi perché non potevo credere che tutto fosse successo per una fatalità. Non è così, non può essere così. Adesso la notizia che la procura dice di no al nulla di fatto mi fa sperare in un epilogo diverso. Però quelle parole mi fanno stare male ancora adesso, la ricostruzione del consulente del tribunale a mio modesto parere non regge. Li hanno assolti, ma non c’erano i presupposti e di questo ne sono davvero convinto. Mi auguro che a Genova prendano in considerazione anche quello che hanno detto i consulenti della procura».
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