Il Tirreno

«Mille operai a lavoro sulla maxi commessa per gli Emirati Arabi»

di Manuela D’Angelo

Istituzioni in visita allo stabilimento della Nuova Pignone Volpi: «Nostro obiettivo è di far crescere questa azienda»

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MASSA. Quando la Ge Oil&Gas-Nuovo Pignone chiama, il territorio risponde, perché il polo industriale che si divide tra Massa e Avenza è da sempre garanzia di posti di lavoro di qualità, pubblicità positiva nel mondo e giro di affari da milioni di euro. Così, anche se le istituzioni sono state chiamate alla semplice inaugurazione di una scultura di marmo bianco, donata dall’Accademia di Belle Arti di Carrara allo stabilimento di Massa, l’occasione è ghiotta per accendere i riflettori sugli impegni presi e sul futuro. Intanto, al sindaco di Massa Alessandro Volpi è stato mostrato il restyling del piazzale dello stabilimento di via Dorsale, con la nuova portineria e il più ampio parcheggio ed è stato descritto, durante il giro di rito dentro l’officina, il nuovo ribaltatore, un macchinario che permette la movimentazione automatizzata delle casse di compressori fino a 60 tonnellate. Totale dell’investimento, per il gioiellino di tecnologia e la rinfrescata al piazzale, 1,5 milioni di euro. «È ovvio che il nostro obiettivo - ha detto Volpi- è quello di creare le condizioni generali perché il Nuovo Pignone possa crescere, radicarsi e ramificarsi; abbiamo bisogno di generare lavoro di qualità, di rimettere in moto la nostra economia e di fare grandi cose. Per questo vogliamo firmare con la Regione Toscana e il Nuovo Pignone un Accordo di Programma che porterà al miglioramento delle infrastrutture che servono al Pignone per lavorare meglio e più in fretta».

Intanto nello stabilimento di viale Zaccagna ad Avenza si procede con la maxi commessa per gli Emirati Arabi, che aspettano l’assemblaggio delle sei maxi turbine, o moduli, del progetto Zadco. La Ge Oil&Gas - Nuovo Pignone ha investito in questo progetto 12 milioni di euro, per lavorare a sei moduli, lunghi 44 metri, alti 24 e larghi 20, che entro il 2016 dovranno lasciare Carrara per l’isola artificiale al largo degli Emirati Arabi, a 80 chilometri da Abu Dabhi e servire un gigantesco campo petrolifero, il secondo del Golfo Persico, per generare energia elettrica, garantendo con ciascuno dei sei moduli 43 megawatt.

«Oltre 1000 persone stanno lavorando al progetto Zadco - ha detto il sindaco di Carrara Angelo Zubbani- numeri impressionanti per il nostro territorio, che possono soltanto crescere; diventiamo una vetrina per il mondo quando parliamo di Nuovo Pignone e non possiamo permetterci errori, né tentennamenti». Infine, a breve si chiuderà il percorso che porterà all’assunzione di 90 persone, di cui 10 all’interno del Pignone (tra Massa e Avenza) e 80 in aziende che lavorano per l’indotto. A giugno 2016 verranno ultimati i corsi di formazione per 58 addetti di impiantistica industriale, tubisti, elettricisti, strumentisti, saldatori e carpentiere e 32 responsabili nella gestione di programmi complessi; una formazione costata 1,5 milioni di euro, di cui la metà, 750 mila erogati dalla Regione Toscana e il resto dall'azienda. Dieci di loro otterranno, come detto, un contratto di lavoro direttamente da Nuovo Pignone, i restanti nell’indotto.

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