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Senza lavoro e malato Parte la raccolta fondi sui social network
MASSA. Tutto è partito da un messaggio su Facebook, sulla pagina Sei di Massa se. Un uomo, di 37 anni e residente a Marina di Massa, si sfoga, scrive di aver perso il lavoro, di aver problemi di...
MASSA. Tutto è partito da un messaggio su Facebook, sulla pagina Sei di Massa se. Un uomo, di 37 anni e residente a Marina di Massa, si sfoga, scrive di aver perso il lavoro, di aver problemi di salute, di essere solo e disperato. Un messaggio come tanti (purtroppo) oggigiorno che colpisce più di altri.
Per lui parte una campagna di solidarietà, sempre su Facebook, nella pagina Amico di tutti, amico di nessuno (una pagina creata da circa sei mesi per parlare dei problemi della città) che raccoglie subito tantissime adesioni.
A lanciarla, la campagna, è Lamberto Bugliani, un cittadino che dice al Tirreno di sentirsi «come un padre nei confronti di questo uomo disperato».
La campagna ha uno slogan: «Si sopravvive di ciò che si riceve ma si vive di quel che si dona». E ha l’obbiettivo di raccogliere soldi e cibo per l’uomo.
«Se tutti dessimo 1 euro al mese si otterrebbero più di 10mila euro al mese - si legge nella pagina Facebook - immagina quanto sollievo per le persone in difficoltà».
Sono stati quindi organizzati due punti di raccolta fondi: Alfreda Pistone, che è un negozio di fiori in via del Papino (parcheggio monti cimitero Turano) e Sara Totaro, negozi di articoli da regalo in via Marina Vecchia (è anche possibile versare sul postepay 5333 1710 2827 1951, Alfreda Pistone codice fiscale pstlrd59d45l219l). Il gruppo social network serve invece a mo’ di coordinamento per, ad esempio, la spesa da fare: cosa serve, quando e dove portarlo. I soldi invece vengono utilizzati principalmente per pagare le bollette.
«Sono venuto a conoscenza di questa situazione da Facebook - racconta Lamberto Bugliani - Volevo dare un’utilità a questo strumento social, che viene in genere utilizzato solo per condividere cosa stupide. Volevo dargli un senso e ho deciso di lanciare questa campagna di solidarietà. L’ho contattato e inizialmente lui era diffidente. D’altronde nessuno lo aveva considerato nemmeno su un mezzo social come è Facebook, poi ha capito che volevo solo aiutarlo».
La catena di solidarietà è partita e sta funzionando. In un giorno solo sono stati raccolti 500 euro.
«Adesso - spiega ancora Bugliani - cercheremo anche di aiutarlo nella ricerca di lavoro- Certo questo è più difficile. Non è così facile trovare un lavoro in questo periodo. Ma noi non molliamo. Continuiamo questa catena di solidarietà fino a quando non gli troveremo un lavoro. E nel frattempo continuerò a fargli visita, perché per in questi momenti, che possono capitare a tutti, c’è bisogno anche di affetto».
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