Il presidio
Nasce “Perché Carrara sia” la coalizione degli anti Zubbani
Liste civiche nate dall’Assemblea permanente, singoli cittadini (c’è anche Scattina) e Verdi nel progetto politico lanciato da Claudia Bienaimè in vista delle elezioni amministrative
CARRARA. Una coalizione che mette insieme liste civiche, singoli cittadini e anche un partito, quello dei Verdi, per lanciare “un grande movimento” che possa correre per il governo di Carrara, unito da valori condivisi e dalla voglia di risollevare le sorti di una città da ripensare.
Il marmo come bene comune, il lavoro e la casa come diritti e non favori, la legalità come un perno, la cultura come motore di crescita e ancora la solidarietà, la tutela dell'ambiente e la solidarietà come impegni morali da realizzare: la carta dei valori di “Perché Carrara Sia” è tutta incentrata su questi capisaldi, messi nero su bianco a un anno esatto dalle elezioni amministrative, per delineare i contorni del un nuovo soggetto politico nato dall'aggregazione di liste civiche e singole persone che hanno voglia di impegnarsi.
Tutto ruota intorno a Claudia Bienaimè, già candidata sindaca con la sua “Carrara Bene Comune” che punta ad allargare i propri orizzonti, iniziando dalle realtà nate dopo l'alluvione del 2014 dalle costole dell'Assemblea Permanente. «Citiamo quell'esperienza non per metterci il cappello ma per riconoscerne il valore» ha precisato Sara Vatteroni, braccio destro della Bienaimè, presentando le liste civiche formate proprio dagli ex presidianti. Tra queste Fare Comunità, l'associazione che sta organizzando il cineforum del venerdì al Mulino Forti e che punta tutto su aggregazione, condivisione, cultura e tutela del territorio, e La Svolta, movimento politico che non rinuncia ai toni forti e che al grido di “Fora il lozz”, contesta apertamente la gestione di marmo, acqua, territorio e partecipate.
«L'allontanamento dei cittadini dalla politica è una delle cause dello scempio della città. Noi vogliamo costruire una casa comune senza bandiere, ma con una visione condivisa e comune» ha spiegato Fabio Ronconi di Fare Comunità. «Vogliamo mandare a casa gli sciacalli che ci amministrano da troppo tempo, lobbisti e avventurieri che hanno ridotto la capitale del marmo a distretto minerario» ha rincarato la dose Leonardo Lucetti di La Svolta. Fra le adesioni dei singoli al progetto c’è quella di Giuseppe Scattina, consigliere comunale eletto come indipendente nelle fila di Rifondazione e passato all'opposizione a gennaio 2015. «Dobbiamo risolvere innanzitutto la questione dei Beni Estimati e poi affrontare priorità quali le tariffe del marmo, la tutela della sicurezza idrogeologica e la sanità» ha dichiarato Scattina, accusando le amministrazioni degli ultimi anni di aver tenuto, del centro sinistra, il nome ma non i valori e di essersi rivelate «semplici accoliti di interessi». "Perché Carrara Sia" ha convinto anche giovani che si avvicinano per la prima volta alla politica, come Teresa Opretti, 22enne studentessa dell'Accademia e Giacomo Baicchi, pizzaiolo con una grande passione per la musica. I due under 30 hanno testimoniato la sofferenza dei giovani per l’assenza di cinema, teatri, luoghi di aggregazione e più un generale per una gestione poco trasparente delle politiche culturali mentre la ex grillina Betty Gross ha lanciato un appello alla partecipazione diretta perché solo «assistendo in prima persona a consigli e commissioni consiliari si capisce davvero come si comportano i politici, davanti e dietro le spalle dei cittadini».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12407954:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/11/08/news/caos-pd-bugliani-insiste-via-subito-il-segretario-delia-1.12407954]]
Ma in "Perché Carrara Sia" c'è anche spazio per i Verdi, che ritrovano nella coalizione i propri valori fondanti: «Bisogna creare una alternativa alle vecchie logiche clientelari che hanno creato i pessimi risultati oggi sotto gli occhi di tutti» ha attaccato Amerigo Blosi, dei Verdi di Carrara. Insomma idee e principi ci sono e sono chiari, con tanto di Carta dei Valori a ricordarli «perché Carrara sia bella, inclusiva, partecipativa, gioiosa, orgogliosa, motore di sé stessa, sostenibile e visibile» e un progetto politico che sta prendendo forma anche attraverso i social network (pagina Facebook) e una serie di incontri settimanali e i seminari di cittadinanza. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 14 alle 21 alla sala Amendola ad Avenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
