Il Tirreno

Sulla ditta Costa si gioca a scaricabarile

Sulla ditta Costa si gioca a scaricabarile

Albianesi polemici con Regione e Comune per gli incarichi tecnici ancora da assegnare

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ALBIANO MAGRA. L'esasperazione degli albianesi che si battono contro la ditta Costa sta superando il livello di guardia e i bersagli che vengono presi di mira sono molteplici. Infatti, da "Uniti per Albiano", il loro blog su internet, innanzitutto ribadiscono le loro richieste: chiarimenti sulla determina dirigenziale 8766/2005 della Provincia, "che porterebbero alla sospensione immediata della Costa sas"; annullamento della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in corso «perchè strutturata sul miglioramento tecnico - funzionale di un impianto esistente che non ha i requisiti di legge». Detto questo, gli anti Costa si scagliano ancora contro il sindaco Silvia Magnani, accusandola di non essere «capace a chiudere una ditta che, ad oggi, non dispone di tutte le carte in regola. E' come se un normale automobilista non avesse la patente di guida da mostrare al signor maresciallo del paese: lo multerebbero, almeno. E se fosse recidivo? Ovvio, lo arresterebbero. Perchè nel nostro caso questo non accade sindaco?». Ma gli albianesi anti Costa ne hanno anche per l'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni: «Leggendo attentamente la lettera che ci ha inviato per conoscenza, indirizzata alla Provincia abbiamo capito che la Regione fa un gioco che non porta nulla di buono alla popolazione di Albiano Magra. Assessore, ma che fa, ci abbandona così? Ci abbandona in mezzo a tutti questi tecnici e dirigenti che ricoprono incarichi inadempienti? Ci lascia col Comune di Aulla che chiede aiuto al Comune di Carrara per avere un supporto che vada a coprire quel ruolo di Mostarda, non più all'altezza e non più capace di fare quello che faceva fino ad oggi? Idem per la Provincia di Massa Carrara, col suo ingegner Michela. Non parliamo, poi, dei problemi all'interno dell'Unione di Comuni. Tutte scuse, lo hanno capito persino anche i nostri figli». Infine, il comitato "Uniti per Albiano" non manca di prendere di mira la ditta Costa, "che non dovrebbe esistere. E non dovrebbe più potere svolgere, in questo momento, la sua attività. Già, perchè la Costa Mauro sas è vergognoso che alcuni elementi continuino a proteggerla. Per noi la Costa Mauro non esiste e ci rivolgiamo solo alle istituzioni locali per salvaguardare la salute dei nostri 300 bambini».

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