Il Tirreno

La Toscana incontra l’Emilia per la valorizzazione del parco

di Cristiano Borghini
La Toscana incontra l’Emilia per la valorizzazione del parco

Si è tenuto a Bagnone l’incontro alla presenza delle due assessore all’ambiente Fratoni e Gazzolo per rilanciare il turismo ambientale della zona. L’obiettivo è ottenere la certificazione dell’Unesco

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNONE. Il Mab, la certificazione rilasciata dall’Unesco che censisce le zone dove la biodiversità emerge prepotente, rafforzando quel rapporto con la terra che si trasforma in produzioni di eccellenza nella filiera agroalimentare. Quello che si è cercato di trasmettere al pubblico, accolto nel Teatro Quartieri di Bagnone, è che un tale marchio, oltre ad essere meritato, deve soprattutto essere preservato, mantenendo fede al rigido protocollo dell’organismo internazionale.

Si dovranno così ideare progetti di ampio respiro che raccolgano le opportunità che si dischiudono se si guarda al territorio attraverso il prisma dell’ecosostenibilità. La potenzialità dei territori montani, o marginali come più comunemente in gergo politico vengono definiti, devono essere messe allo scoperto, andando controcorrente rispetto al preconcetto che le risorse e gli investimenti ricadano sempre e solo sulle aree più densamente popolate. E questa spinta verso un riscatto territoriale, che combatta l'abbandono e lo spopolamento, proviene da quello che lo stesso presidente del Parco, Fausto Giovannelli, definisce «Mab come un'alleanza di debolezze. Sono aree del mondo che si alzano in piedi e tentano di competere utilizzando le culture tradizionali. Aree ricche di biodiversità, che guardano al futuro con un atteggiamento positivo attivo. Noi siamo parte di questa rete, l'inedito di ciò che è scritto nel dossier Unesco è l'insieme e rappresenta una sfida a noi stessi. Uno scrigno di risorse. Bisogna investire sulla più depressa delle risorse, quella umana, nei giovani, far vivere e far diventare primo quello che era ultimo. Le assessore presenti per rappresentare le politiche che si stanno applicando nelle due Regioni. Tutto questo è oggetto dell'incontro: azione, concertazione, partecipazione. Non è condivisione di un decisore, è la partecipazione il decisore. Ognuno si può sentire responsabile. Il dialogo tra Emilia e Toscana in merito all’Appennino è necessario, perché si tratta di un territorio straordinario per la ricchezza di eccellenze ambientali e paesaggistiche, ma il più sofferente per la scarsezza di risorse umane». Giovanelli aggiunge come la Toscana oggi stia giocando un ruolo da protagonista, visto che sono 3 in totale i siti che svilupperà una collaborazione sempre più fattiva con l'Emilia Romagna, per portare avanti un percorso che tuteli questa biodiversità. La presenza degli Assessori all'Ambiente di entrambe le Regioni, che si uniscono nell'Area Mab, Federica Fratoni e Paola Gazzolo, confermano la volontà di legarsi intorno ai temi ambientali ed alle attività promozionali ed economiche che dovranno rilanciare questa vasta entità territoriale. «Il Mab rappresenta il riconoscimento di un'area di grande valore naturalistico, che oggi può e deve rappresentare un grande contributo ad uno sviluppo sostenibile che può trovare in queste zone terreno fertile per attecchire ed offrire opportunità reali soprattutto ai giovani. Molto interessante ed importante questo rapporto di collaborazione con l'Emilia Romagna, alla quale guardiamo con rispetto e spesso con ammirazione, quindi è un grande piacere aprire ad un percorso comune. Ad oggi molte dinamiche dell'economia reale non si limitano ai confini regionali, ma agiscono con raggi d'azione più vasti. Lavorare su un’area di per sé periferica, ma solo perché lontana dai grandi centri urbani, in maniera congiunta penso sia una grande opportunità per tutti, anche per noi che amministriamo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli