Il Tirreno

A Fossola le reliquie di Padre Pio

Cinzia Chiappini
A Fossola le reliquie di Padre Pio

Il saio, i guanti e il panno del santo di Pietralcina saranno esposti il prossimo 12 maggio: attese centinaia di fedeli

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il prossimo 12 maggio presso la Parrocchia di San Giovanni Battista di Fossola saranno esposte le reliquie di Padre Pio. Si tratta di un evento molto atteso, destinato a richiamare nella frazione carrarese, centinaia di fedeli. Almeno per una notte Fossola diventerà capoluogo della religiosità e della fede. Tra poco più di un mese, nella piccola frazione a valle di Carrara, si terrà un evento in grado di richiamare centinaia di fedeli da ogni dove e che richiederà un imponente sforzo organizzativo.

Sì perché, nella parrocchia di San Giovanni Battista, saranno esposte alcune reliquie di Padre Pio, uno dei santi più popolari e amati della contemporaneità. Il pensiero corre immediatamente alla moltitudine di fedeli che si sono riversati nella capitale, lo scorso febbraio, per venerare la salma del Santo da Pietralcina, esposto in Vaticano per alcuni giorni. Con le dovute proporzioni, l’appuntamento che si terrà a Fossola, tra poco più di trenta giorni, è destinato a creare altrettanto clamore. A essere esposti per qualche ora ai tanti fedeli che si accalcheranno nel paesino saranno il saio, i guanti e il panno del Santo, tre cimeli sacri particolarmente cari ai devoti perché indissolubilmente legati alla sua immagine, alla sua opera religiosa e soprattutto al “miracolo” delle stigmate.

Si tratta infatti del saio indossato da Padre Pio, che sarà trasportato ed esposto in una teca di 2 metri di lunghezza, dei guanti ancora intrisi del sangue fuoriuscito dalle stigmate del cappuccino e del panno, ovvero le bende con cui il religioso tentava di contenere le emorragie. Quella del Santo da Pietralcina è una delle figure sicuramente più affascinanti della chiesa contemporanea, oggetto di grandi dibattiti e controversie ma senza dubbio in grado di esercitare – già quando era ancora in vita – un grande fascino, e non solo sui cattolici. Gli indumenti appartenuti al Santo arriveranno a Fossola la sera del 12 maggio e ripartiranno il giorno successivo, in tarda mattinata: il tempo a disposizione dei fedeli, dunque, sarà davvero poco, cosa che complica non poco l’organizzazione dell’evento.

Anche per questo a San Giovanni Battista si sta lavorando per consentire il massimo accesso ai fedeli: all’arrivo dei cimeli si terrà una “preghiera di accoglienza” e per la giornata successiva sono in programma tre celebrazioni, l’ultima delle quali, alla presenza del vescovo Giovanni Santucci. Il programma, va detto, è ancora in fase di definizione e sarà reso noto solo nei prossimi giorni. Quella di San Giovanni Battista è una delle cinque parrocchie toscane “prescelte” per ospitare i cimeli sacri provenienti da San Giovanni Rotondo e già ospitati presso la Santa Sede, dove hanno ricevuto la benedizione di Papa Francesco. Le reliquie partiranno da Firenze e saranno esposte anche a Livorno e Forte dei Marmi prima di arrivare a Fossola. «Sarà un grosso evento e per noi è una grande responsabilità. Stiamo organizzando il servizio d’ordine e di sicurezza. Il tutto con la speranza di riuscire ad accontentare il numero maggiore possibile di fedeli» ha dichiarato don Leonardo Biancalani, parroco di San Giovanni Battista, senza riuscire a nascondere una punta di emozione.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera