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La vicenda: tutte le tappe del giallo
Dalla confessione al telefono che ha inchiodato la sorella del legale, ai testamenti scomparsi
LA SPEZIA. Una vicenda delicata. La morte, a 52 anni di un noto avvocato, e la sorella che da premuroso assistente diventa, secondo l’accusa, angelo della morte. Una vicenda che parte da lontano e nella quale rivestono un ruolo fondamentale le intercettazioni.
«Quando una settimana prima ho chiesto a Marco devi dirmi tu quando non è più tollerabile la tua vita lui mi ha detto: “No, io ho ancora piacere nel vedervi”. In realtà ho deciso io per lui quando non era più tollerabile. Volevo soltanto che fosse chiaro che ho deciso io che sarebbe morto quel giorno. Non ce la facevo più a vederlo star male. Però è stata una decisione solo mia».
Un’intercettazione telefonica. Una confessione durante una lunga chiacchierata con un’amica. Una confessione anche per il giudice. Che ha inchiodato Marzia Corini. È stata lei - secondo l’accusa - a uccidere il 25 settembre scorso il fratello, l’avvocato Marco Valerio, un principe del foro famoso per i processi antimafia ma anche per avere annoverato fra i suoi clienti illustri il portiere della Nazionale, Gianluigi Buffon, con cui ha condiviso una grande amicizia e l’avventura ai vertici societari della Zucchi.
Una vicenda complessa, che vede protagoniste, con ruoli diversi, tre donne. La sorella di Marco, medico anestesista per anni a Pisa e ora volontaria in Africa. La fidanzata dell’avvocato, Isabò Michelle Barrack, una giovane bellezza esotica (il padre è delle Seychelles la madre di Chiavari). Una collega forense di Marco, amica di vita e per un periodo anche socia nel lavoro. Sullo sfondo il mistero di due testamenti (uno dell’estate del 2015 e l’altro del 18 settembre dello stesso anno, una settimana prima della morte di Marco Corini) e un’eredità milionaria. Tutto finisce in 28 pagine di ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Marta Perazzo.
Per la morte di Marco Corini, attribuita nel settembre scorso all’aggravarsi naturale del tumore con cui da tempo combatteva, è finita agli arresti domiciliari la sorella, la dottoressa Marzia Corini e nel registro degli indagati (per circonvenzione di incapace) l’avvocato, e collega, Giulia Feliciani. Da ieri c’è anche un nuovo indagato, per omicidio, l’infermiere Fabio Giannelli.
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