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festa dei lavoratori

Massa, Carrefour apre il 1° maggio e i lavoratori insorgono

Melania Carnevali
Massa, Carrefour apre il 1° maggio e i lavoratori insorgono

I sindacati annunciano una giornata di sciopero. Nicoli (Cgil): faremo un corteo Francesco Vannucci (Ugl) si appella anche al sindaco: è una festa sacra, ci aiuti

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MASSA. C’era una volta la festa del primo maggio, quella dove la città si spegneva al rumore delle bottiglie di vino rosso che si stappavano e dove era più probabile fare sei al Lotto che trovare una bottega aperta. E guai a toccarla, quella festa. Sacra. Ma c’era una volta, appunto. Perché da quest’anno qualcosa potrebbe cambiare. Anche a Massa Carrara, la provincia rossa, la provincia operaia. Il centro commerciale Mare Monti infatti rimarrà aperto. Non è ancora ufficiale, ma quasi. E solo l’idea ha fatto venire l’orticaria ai sindacalisti, che hanno già annunciato uno sciopero con tanto di manifestazione davanti al centro commerciale.

Tutta “colpa” di quel decreto “Salva Italia” del 2012 che ha introdotto la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi (a piacere dell’imprenditore), rafforzando, di fatto, il precedente decreto Bersani del 1998, quello che fissava la possibilità di aperture domenicali e festive otto giorni all’anno più le domeniche di dicembre sull’intero territorio nazionale, e la facoltà per Regioni e Comuni di stabilire un numero maggiore di aperture domenicali e festive, (anche fino all’intero anno) per i Comuni turistici e in città d’arte.

A Massa, all’epoca, si arrivò a un compromesso, un accordo “tra gentiluomini”, in cui venivano fissate almeno cinque chiusure all’anno: il primo dell’anno, Pasqua, il primo maggio, Natale e Santo Stefano. Ma poi i tempi cambiano e i patti sfumano. Lo scorso anno il Mare Monti ha tenuto aperto il 25 aprile, sollevando non poche polemiche. Quest’anno si spinge oltre prendendosi anche il primo maggio.

«Siamo ovviamente contrari - fa sapere Francesco Vannucci, della segreteria provinciale della Ugl - Riteniamo che alcune feste siano intoccabili. E il primo maggio è una di queste. Capiamo che ora i tempi stanno cambiando e che le aziende vogliano andare avanti. Però ci sono dei principi: come vogliamo aprirci a nuove culture, dobbiamo rispettare anche i nostri, di principi. La nostra paura - continua Vannucci - è che se tengono aperti il primo maggio, allora si arriverà ad aprire anche il secondo giorno di Natale. E poi, dove si arriverà?».

I sindacati hanno già annunciato uno sciopero per la giornata del primo maggio. «Noi - fa sapere Stefano Nicoli, della Filcams Cgil - stiamo pensando di fare anche la manifestazione del primo maggio davanti al centro commerciale. È una manifestazione che ogni anno cambia posto e quest’anno potrebbe davvero avere senso farla lì». L’Ugl va oltre e si appella pure al primo cittadino di Massa, Alessandro Volpi. «Questa è una festa laica, è l’unica del festa del lavoratore - dice Vannucci - Speriamo che il sindaco intervenga».

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