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Elezioni a Montignoso, i 5 Stelle scelgono Lenzetti
Intanto Lorenzetti, l’uomo del centro sinistra, inaugura la compagna elettorale E Cella, incoronato da Matteo Salvini, lancia la sfida su economia e Cava Fornace
MONTIGNOSO. Gianni Lorenzetti (Pd, Sel, Psi e Rifondazione), Andrea Cella (Lega Nord) e Paolo Lenzetti (Movimento 5 Stelle) sono ufficialmente i tre candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative di Montignoso. Si vota, quasi sicuramente, il prossimo 5 giugno e i tre candidati iniziano da oggi a darsi battaglia, anche se, a Montignoso difficilmente Lega e 5 Stelle riusciranno a spodestare la fortissima coalizione di centro sinistra che, alle ultime elezioni, ottenne oltre l’80% dei consensi cittadini.
La storia di questi tre candidati è ormai più che nota: tutti sapevano che sarebbe stato Gianni Lorenzetti il delfino dell’attuale sindaco Narciso Buffoni, nonostante tutti i mal di pancia all’interno suo stesso partito, il Pd, non ancora pienamente risolti. Lorenzetti ha già un suo comitato elettorale, una sede e un addetto stampa e sabato mattina si presenterà alla cittadinanza nella veste ufficiale di candidato sindaco. I “suoi” avrebbero preferito le primarie, ma l’assemblea comunale del Pd, avallata dai partiti di coalizione, ha deciso per saltare il “pericoloso” passaggio popolare, troppo spesso inquinato dalle destre e sotto accusa per brogli e complotti.
Assodato che il candidato rimane, come da previsioni, Lorenzetti, attuale assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione Buffoni, l’uomo più in vista di questi 5 anni di governo della città, nel centro sinistra resta un unico altro nodo da sciogliere: quello della lista elettorale.
Il Pd si è smosso fin da altissimi livelli, toccando il regionale e le commissioni di garanzia, per caldeggiare la linea del partito unito fino allo stremo. E in questa veste anche il Pd di Montignoso dovrebbe presentarsi all’appuntamento elettorale. Ciò significa, però, inserire nella lista dei 30 nomi i “battitori liberi”, renziani di minoranza, ex assessori, ex consiglieri comunali, rendendoli future spine nel fianco dell’amministrazione.
I nomi non li vuole fare nessuno, ma sono sulla bocca di tutti: Angela Bertocchi, estromessa dalla giunta Buffoni per non aver votato l’ultimo bilancio e l’iter del Piano Strutturale; il consigliere Gianluigi Giunta, più volte considerato un “traditore” del Pd e l’ex assessore provinciale Livio Grillotti, acerrimo nemico (soprattutto su questioni di lavori pubblici) proprio di Lorenzetti. La lista Pd ancora non è chiusa e, pare, si aspetterà l’ultimo momento utile per decidere il da farsi.
Se il Pd ha i suoi problemi interni, il Movimento 5 Stelle ha avuto a che fare con la rete e per questo il nome del suo candidato a sindaco tardava ad arrivare. Le consultazioni hanno portato al nome di Paolo Lenzetti, già unico consigliere penta stellato a Montignoso.
Il programma verrà scritto con i cittadini - fanno sapere i 5 Stelle - ma intanto parte il primo strale alla Lega Nord e ad Andrea Cella: «La Lega si presenta senza un programma elettorale legato al territorio e ai suoi abitanti- accusano i 5 Stelle- ma solo con il suo bagaglio xenofobo, che fa dell’attacco al diverso un valore. In consiglio comunale in questi anni il consigliere Cella ha quasi sempre taciuto e votato a favore della maggioranza, senza creare mai discontinuità. Voto certo per Buffoni e i suoi, con rari momenti di astensione o contrarietà. Sul territorio la Lega non si è mai vista e Cella ha vissuto di luce riflessa del megafono nazionale».
Paolo Lenzetti mitiga l'attacco alla Lega dichiarando oggi: «Non ce ne voglia nessuno, ma il nostro rivale è Gianni Lorenzetti; dobbiamo far capire alla città il danno fatto dal centro sinistra in tanti anni di governo. La Lega non ci preoccupa».
Partito per tempo, invece, e “battezzato” dal suo leader Matteo Salvini, Andrea Cella, candidato della Lega Nord, ha già organizzato diversi incontri a Montignoso per proporre le idee della Lega e chiudere il suo programma elettorale, dopo aver stracciato pagina per pagina quello di Narciso Buffoni e della ex amministrazione.
Andrea Cella è pronto a dimostrare il “non fatto” e il “fatto male” in qualunque sede: «Il nostro programma c’è - dice Cella- ed è strettamente legato al territorio; si parte dal turismo come volano dell’intera economia e abbiamo su questo tanti fattibili progetti; senza dimenticarci nulla - aggiunge il candidato della Lega- di tutto ciò che riguarda la nostra città: anche su cava Fornace, tanto cara ai 5 Stelle, abbiamo idee che li lasceranno spiazzati. Adesso aspettiamo Lenzetti e Lorenzetti a dibattere sulle idee».
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