Il presidio
Carrara, si sente male durante la messa di Pasqua
Una signora colpita da ischemia cerebrale si è accasciata a terra priva di sensi. Ambulanza attesa per oltre mezz’ora
CARRARA. Malore in chiesa, durante la messa pasquale: la funzione è stata interrotta e i medici presente nella cattedrale hanno provveduto praticato le prime cure alla signora che si è accasciata proprio sui banchi della parrocchia. Per i soccorsi però, come è stato segnalato dalla gente presente alla messa, si è dovuto attendere oltre mezz’ora. Per fortuna questo non ha compromesso lo stato di salute della donna che non è in pericolo di vita.
Ci sono stati dunque momenti di apprensione la mattina di Pasqua in Duomo a Carrara durante la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo diocesano monsignor Giovanni Santucci dove una donna, che assisteva alla cerimonia, è stata colpita da ischemia celebrale. La donna stava assistendo alla messa quando improvvisamente si è portata una mano alle testa ed è caduta a terra, terrea in volto e priva di sensi.
Immediato il soccorso prestato alla donna da diversi medici presenti nella cattedrale di Carrara durante la funzione tra i quali anche il primario di chirurgia Mirko Lombardi. La situazione è immediatamente apparsa grave agli occhi dei medici che hanno subito chiesto l'intervento del 118. La cerimonia è stata interrotta ma i soccorsi, nonostante fossero stati allertati con la massima urgenza, sono arrivati all'interno dell'abbazia solamente dopo oltre 35 minuti. Un ritardo causato a quanto pare dal fatto che da qualche mese la centrale operativa del 118 di Massa Carrara è stata chiusa e le chiamate dirottate sul nuovo centralino della Versilia che ha competenze sulla nostra provincia, oltre a Versilia, Garfagnana e lucchesia. «Un territorio evidentemente troppo vasto da poter essere gestito con prontezza, rapida ed efficacia -hanno fatto notare molti dei presenti alla cerimonia pasquale - La chiusura della centrale di soccorso per la nostra provincia rientra infatti nel progetto voluto dalla Regione Toscana che ha portato tra l'altro alla creazione delle attuali tre macro-aree per l'intera regione rispetto alle dodici presenti fino allo scorso anno».
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Un ritardo eccessivo che avrebbe potuto seriamente compromettere le già preoccupanti condizioni della donna. «Questo è solo l'ultimo di una serie di inefficienze a cui i cittadini sembrano purtroppo costretti ad adattarsi- ha messo in evidenza lo storico Paolo Biagini, che ha segnalato l’accaduto - Dopo la chiusura dell’ospedale di Carrara e della creazione delle Case della Salute che avrebbero dovuto supplire all'impoverimento del servizio sanitario nel nostro comune, ma che in realtà non sono ancora partite, questa sembra essere un'ulteriore falla nel progetto che, a detta dei politici, avrebbe dovuto rilanciare la sanità apuana ma che per il momento sembra soltanto aver creato problemi ai cittadini bisognosi di cure mediche».
« In particolare molti dei presenti alla messa pasquale - continua Biagini nella sua nota - hanno inoltre evidenziato il fatto che nella giornata di Pasqua il servizio bus da e per il Nuovo ospedale delle Apuane sia stato interamente sospeso rendendo così impossibile raggiungere i degenti nella nuova struttura di viale Mattei per chi non è provvisto di mezzi propri».
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