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violenza di genere

Il marito la violenta, la polizia le paga il volo per tornare in Marocco

Il marito la violenta, la polizia le paga il volo per tornare in Marocco

Massa, l’incubo di una giovane sposa marocchina e della sua bimba. La squadra mobile ha denunciato l’uomo e l’ha aiutata

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MASSA CARRARA. Non solo l’hanno strappata dalle mani del bruto, ma gli agenti della squadra mobile le hanno anche pagato il biglietto dell’aereo per allontanarsi per sempre da quel marito che la picchiava e la violentava. Anche davanti agli occhi della loro figlioletta. Quel matrimonio le era stato imposto dalla sua famiglia: lei - giovane ragazza marocchina che sognava di fare la stilista - era stata costretta a sposare un uomo più grande che di professione faceva l’operaio. In Italia. Comunque sia la giovane obtorto collo ha pronunciato il fatidico sì, ha lasciato i suoi genitori e la sua amata terra ed è arrivata ai piedi delle Apuane per farsi una famiglia. Lei 18 anni, lui trenta. All’inizio tutto bene, o almeno apparentemente bene. Gli sposi fanno anche una bambina. Poi però qualcosa si rompe e la consorte, diventata ventenne, di stare qui e soprattutto con quell’uomo non ne vuole più sapere. E diventano sempre più frequenti i suoi viaggi in Marocco. L’operaio sopporta un paio di volte, poi comincia a picchiarla regolarmente. E a pretendere rapporti sessuali. Tempi e modi li decide solo lui.

La vita della coppia diventa un inferno e la rabbia del metalmeccanico aumenta tutte le volte che lei torna da mamma e papà. La giovane sposa per un po’ sopporta, poi quando non ne può più va dalla polizia a denunciare le botte e gli abusi. È il capo della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione ad ascoltarla e a condurre le indagini. Che si concludono in pochi giorni, dato che il bruto si dimostra tale un paio di sere dopo l’esposto. Il giudice decide, su richiesta della procura, di allontanare donna e bimba da quella casa. Ma non è così semplice perché non si trova una struttura adatta a ospitarla, fino a che un albergatore mette a disposizione una camera nella sua struttura in riva al mare.

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La ragazza accetta, ma agli agenti dice che il desiderio è rientrare nel suo paese, perché qui non ha amici e con la bimba così piccola non sa come fare. Corcione e i suoi uomini si guardano negli occhi e mettono una mano sul cuore e l’altra nel portafogli: trovano un volo aereo low cost e le pagano il viaggio di rientro. Lei in lacrime ringrazia gli angeli in divisa e telefona alla sua famiglia. Mamma e papà le aprono le braccia e capiscono che obbligandola a sposare quell’uomo l’hanno resa infelice. Prima di partire ha regalato un dolce ai suoi benefattori. Il marito ha l’obbligo di non avvicinarsi alla consorte. In Italia. Se proverà a raggiungerla in Marocco i fratelli della donna che ha pestato e violentato sono pronti a dargli una lezione. Forse la storia avrà un lieto fine.

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