Il Tirreno

Gaspari Menotti in crisi, 67 in cassa integrazione a Carrara

di Alessandra Vivoli
Gaspari Menotti in crisi, 67 in cassa integrazione a Carrara

L’assemblea dei lavoratori ha chiesto però un nuovo incontro con l’azienda Il colosso delle macchine è in concordato “in bianco”: si cercano nuovi soci

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CARRARA. Gaspari Menotti in crisi, per 67 lavoratori si apre la strada della cassa integrazione, straordinaria e a rotazione per dodici mesi. L’assemblea dei lavoratori  ha chiesto tempo e, soprattutto, un nuovo incontro all’azienda per chiarire alcune modalità del provvedimento che riguarderà quasi una settantina di operai (erano 72 all’inizio del percorso ma sono subentrati i pensionamenti). La strada, già tracciata, sembra però essere quella proposta nell’incontro che c’è stato a inizio settimana a Massa, nella sede del Centro per l’impiego. All’incontro erano presenti, fra gli altri, le rsu aziendali, il commissario giudiziale Fabio Bascherini (nominato insieme al commercialista Emanuele Giorgi) , le sigle sindacali, il rappresentante di Assindustria Massimo Bani, il consulente legale, avvocato Riccardo Diamanti e il consulente del lavoro D’Angelo di Roma.L’azienda ha messo sul tavolo la proposta di cassa integrazione per tutti i dipendenti, e, nello stesso tempo, l’avvio di un percorso di risanamento che passa anche attraverso l’ingresso di nuovi soci.

La risposta dei lavoratori è arrivata: prima di tutto un nuovo incontro con la Gaspari Menotti, per definire e fare chiarezza su alcuni aspetti del provvedimento e soprattutto sui numeri e il rischio di esuberi. La strada poi dovrebbe essere quella della cassa integrazione.La crisi del colosso delle macchine. La Gaspari Menotti è in concordato “in bianco” e lavora ancora in continuità.A metà febbraio la domanda di concordato preventivo e, in tribunale fallimentare, l’istanza della «Dkv spa», il nuovo nome della società di telai e macchinari «Gaspari Menotti» alle prese con una grave crisi economica e finanziaria.

L’amministratore unico della Dkv, Fabio Norcini, subentrato al consiglio della Gaspari Menotti presieduta da Ciro Gaspari, aveva quindi firmato l’istanza di concordato presentata dall’avvocato Francesco Guidugli.

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La società Dkv spa ha quindi depositato al Tribunale Civile e Penale di Massa un ricorso "prenotativo". Con tale atto la società ha comunicato al tribunale l'intenzione di depositare un piano attestato per accedere alla procedura di concordato preventivo o, alternativamente, un accordo di ristrutturazione. Una situazione difficile che prende le mosse da un rosso in bilancio da 11 milioni di euro. Il Tribunale ha nominato due commissari giudiziali i dottori Fabio Bascherini (presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Massa Carrara) ed Emanuele Giorgi, entrambi operanti nella nostra provincia. Il dottor Bascherini ha già maturato un'importante esperienza nel settore avendo svolto lo stesso ruolo nella procedura Barsanti Macchine.

I commissari devono monitorare l'andamento del lavoro funzionale alla presentazione del piano o dell'accordo interloquendo con la società e con i professionisti che la seguono in questo delicato momento. Sempre i Commissari devono relazionare al Tribunale circa la situazione aziendale e le questioni di rilievo. Il team di professionisti che assiste Dkv è al lavoro per cercare di trovare una soluzione che consenta di salvaguardare il valore della storica società e soprattutto di assicurare un futuro ai dipendenti.Intanto si parla di due soluzioni, una interna e una esterna, per il rilancio dell’azienda. Nel frattempo è arrivata la richiesta di cassa integrazione straordinaria.

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