Il Tirreno

Vertenza Eaton, Ricci (Iglom): «Sto rispettando gli accordi»

di Melania Carnevali
Vertenza Eaton, Ricci (Iglom): «Sto rispettando gli accordi»

L’imprenditore torna al tavolo istituzionale e firma un documento in cui si impegna ad assumere 50 ex lavoratori della multinazionale Usa. E annuncia: «A luglio verranno attivati tutti gli impianti»

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MASSA. «Io continuo a mantenere gli accordi, come ho sempre fatto. Chi dice il contrario, dice falsità». Emilio Ricci, l’imprenditore che ha acquistato parte dell’area ex Eaton, impiantandoci la sua Iglom, commenta così l’incontro che ha preso vita sabato pomeriggio nella sala consiliare di Massa. Una giornata, a suo modo epocale, dal momento che da oltre sei mesi le relazioni tra sindacati e proprietà erano ridotte ai minimi termini, tra minacce di mobilitazione a oltranza e annunci di blocco delle trattative. Ancora più epocale se si considera che tutti hanno sottoscritto (di nuovo) un documento che impegna le parti a portare avanti l’accordo sottoscritto al momento dell’acquisto dell’area da parte di Ricci. Quello che impegnava la proprietà a assumere 70 ex operai Eaton.

La Iglom si è insediata ufficialmente i primi di gennaio, quando fuori dalla fabbrica è apparsa l’insegna della nuova ditta apuana. Ma secondo i sindacati le assunzioni andavano a rilento e l’accordo - secondo loro - era a rischio. E allora vai di proteste, incontri su incontri, a cui Ricci si è (quasi) sempre rifiutato di partecipare. «Non devo rendere conto a nessuno di quello che faccio», commenta l’imprenditore. «Devo rispettare gli accordi presi - continua - e quello sto facendo».

I primi venti operai ex Eaton infatti sono stati assunti. A questi si aggiungono altre venti persone pescate fuori dal bacino Eaton. Una mossa che i sindacati hanno letto inizialmente come la rottura dell’accordo. Ma adesso Ricci chiarisce: «Erano professionalità che non trovavo nel bacino Eaton». E aggiunge: «Gli accordi verranno rispettati, gli operai Eaton verranno assunti, ma quanti e quando non posso dirlo. Tutto dipende dal mercato. Se tutto va bene - continua l’imprenditore - avremo finito gli impianti a luglio. Poi andranno provati e bisognerà vedere come andranno le vendite».

Ricci ha già investito nell’area circa 16 milioni di euro («i conti li faremo alla fine», chiarisce lui) riuscendo a reindustrializzare una zona assorbita da una crisi che sembrava insuperabile. Sono stati stabilizzati i vecchi dipendenti Iglom e assunte 40 nuove persone. «Dal punto di vista imprenditoriale tanto di cappello - conferma Michele Folloni, segretario provinciale della Fim Cisl - Contestavamo la sua mancanza di chiarezza. Ma l’incontro di sabato è stato estremamente positivo, adesso possiamo dire che la vertenza sta andando nella direzione giusta». Al tavolo di sabato erano presenti un po’ tutti: il sindaco di Massa, Alessandro Volpi, il presidente della Provincia, Narciso Buffoni, le senatrici Sara Paglini e Laura Bottici e i deputati Andrea Rigoni e Martina Nardi, i consiglieri regionale Giacomo Bugliani e Giacomo Giannarelli, il presidente del Consorzio Zia Cesare Ugolotti, i sindacati, la proprietà. Ed è stato firmato un documento con pochi punti essenziali: la Iglom si impegna a portare avanti l’accordo e gli altri a monitorare l’andamento «dell’importante impegno imprenditoriale» in coerenza - si legge nel verbale - «con gli avanzamenti produttivi, monitorati dal tavolo stesso, a seguito di un’adeguata formazione». «È estremamente positivo - fa sapere Paolo Gozzani, segretario generale della Cgil - Ricci non riconosceva più le relazioni sindacali e invece abbiamo fatto un accordo, c’è stato un riconoscimento del tavolo. E anche gli altri 50 lavoratori verranno assunti».

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