Il presidio
Lavori al Ducale, Provincia: "Bloccati da Soprintendenza"
Da oltre un anno il palazzo è circondato da transenne per motivi di sicurezza I commercianti protestano. L’ente: "Il progetto è pronto da sei mesi"
MASSA. Da una parte c’è un ente, la Provincia, che non ha più soldi e, che per ogni piccolo intervento, deve andare a supplicare il mondo. Dall’altro c’è un progetto arenato da sei mesi nelle stanze della Soprintendenza delle belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, in attesa dell’okay. In mezzo c’è un palazzo, palazzo Ducale, arrotolato tra le transenne da un anno.
Sono state messe lì a febbraio del 2015 per motivi di sicurezza: alcune parti del palazzo sono pericolanti, come le statue sulla facciata che guarda verso le Apuane e un cornicione sotto l’arco di via del tribunale. E lì, in pieno centro storico, ci sono rimaste tutto questi mesi, tanto che i primi di marzo i commercianti di via Guidoni hanno fatto pure un protesta, un po’ folkloristica, con brindisi e palloncini, per festeggiare il loro primo anno di vita. Dalla protesta poi sono passati al tavolo istituzionale: ieri mattina hanno incontrato, a palazzo Ducale, il vicepresidente della Provincia, Ugo Malatesta, e la responsabile del settore, l’architetto Marina Tongian,i per capire a che punto fosse la pratica per realizzare i lavori. Ebbene, è a un punto morto.
Perché - stando a quanto riferisce Malatesta - il progetto per la ristrutturazione delle facciate del palazzo storico è pronto. È stato realizzato dall’università di Pisa e giace da sei mesi nelle scrivanie della Soprintendenza in attesa dell’okay. «Senza l’autorizzazione della Soprintendenza - chiarisce il vicepresidente della Provincia - non possiamo nemmeno mettere a bilancio i soldi, perché nemmeno sappiamo a quanto possa ammontare la spesa». E su questo punto la Provincia si è impegnata con i commercianti a sollecitare di nuovo la Soprintendenza. «Abbiamo chiamato direttamente l’ingegnere Ceccanti (della Soprintendenza, ndr) che si è detto disponibile a un incontro. Pensate che a palazzo rosso abbiamo quattro stanze inagibili dal terremoto. Abbiamo mandato i progetti, ma anche di quelli non abbiamo ancora avuto notizie. Tutto bloccato».
Però, c’è un però. Perché la Provincia al momento non avrebbe nemmeno i soldi per intervenire. «Aspettavamo 80 mila euro dal Comune di Massa - commenta ancora Malatesta - ma non abbiamo visto un euro. Alla fine, è vero che il palazzo è della Provincia, ma è sito nel comune di Massa ed è un palazzo storico. Anche il Comune quindi dovrebbe interessarsene». Ma nulla: adesso tutto è bloccato dalla Soprintendenza. E le transenne rimangano dove sono.
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