Il Tirreno

La storia

Una avventura culinaria cominciata il primo giugno 1930

Una avventura culinaria cominciata il primo giugno 1930

PONTREMOLI. La storia della trattoria "Da Bussè" continua quindi. Una storia iniziata il 1°giugno 1930, quando Maria e Pietro Bertocchi, vanno alla "conquista" della città (erano contadini nella zona...

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PONTREMOLI. La storia della trattoria "Da Bussè" continua quindi. Una storia iniziata il 1°giugno 1930, quando Maria e Pietro Bertocchi, vanno alla "conquista" della città (erano contadini nella zona dei "Chiosi") sull'onda dei fratelli Ernesto e Carlo, da tempo titolari del bar in Piazza della Repubblica, e del negozio di frutta e verdura in Piazza Duomo. Una ristorazione semplice, fatta soprattutto di "zuppe" da servire ai tanti clienti delle frazioni che scendevano a piedi nei giorni di mercato. La famiglia cresce nel 1934 con l'ingresso di Ida Angella che sposa Pietro e dal 1935 dà il via ad una famiglia che si arricchirà di ben 5 figli, ognuno destinato, in un modo o nell'altro, ad avere un rapporto importante con l'attività familiare. Il cambio generazionale porta ad una successione in cucina, dove si consolida l'esigenza di porsi attraverso la qualità e alle eccellenze della gastronomia pontremolese. Il "bastone" del comando passa così dalla Maria alla Ida e, poi, dall'Angela all'Antonietta, ma nulla muta nella proposta di piatti legati alla tradizione: la "zuppa", (anche se sempre più relegata al vezzo dei nostalgici), le torte stagionali, diversificate secondo la disponibilità degli ingredienti; i testaroli, tramite per restare incollati al passato. Uno sforzo premiato da Slow Food che per 19 anni gratifica la trattoria della "chiocciola" (secondo l'associazione fondata da Carlin Petrini simbolo di un locale dove, oltre a mangiare bene, si "sta bene"), unico ristorante della Provincia ad avere avuto questo riconoscimento per così tante volte. Ma non si tratta dell'unico riconoscimento ottenuto.

Infatti pochi mesi fa, esattamente il 31 gennaio, in occasione del patrono San Geminiano, l'amministrazione Comunale ha voluto premiare la signora Antonietta con un riconoscimento per il suo impegno nella difesa della enogastronomia tradizionale pontremolese. (r.s.)

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