Il Tirreno

Gli albianesi in presidio davanti ai cancelli di Costa

di Gianluca Uberti
Gli albianesi in presidio davanti ai cancelli di Costa

Qualcuno racconta di aver visto entrare nella ditta il camion che poi si è ribaltato I cittadini scrivono al sindaco Magnani: ci aiuti e ci dica lei da dove veniva il tir

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AULLA. Nuovo salto di qualità nella battaglia degli albianesi anti Costa: ieri pomeriggio, attorno alle 15, una trentina di loro si è schierata davanti ai cancelli della ditta. Del tutto pacificamente e senza impedire ai camion carichi di rifiuti di varcare i cancelli, quello che era stato preannunciato alcune settimane fa, alla fine si è concretizzato e si ripeterà nei prossimi giorni, forse già oggi. Ma che cosa ha determinato l’escalation di ieri? Il fatto che poco prima delle 13 lo stesso tir che si era quasi ribaltato lunedì sera nella stretta via Molinetti, che si inoltra nella zona industriale di Albiano Magra, è stato scorto nei pressi della ditta Costa e sarebbe entrato al suo interno. Di conseguenza, gli albianesi che si battono ormai da anni contro la ditta Costa non ci hanno visto più e hanno deciso di dare vita al presidio di fronte ai cancelli, informando la stazione dei carabinieri dell’accaduto. Quindi hanno postato su “Uniti per Albiano”, il loro blog su internet, un lungo intervento indirizzato al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, in cui sottolineano che i loro non sono «attacchi mediatici o a puro sfondo politico. Le nostre sono domande e supposizioni frutto del nostro sconsolato stato d’animo. Lunedì sera in strada avrebbe dovuto essere in mezzo a noi. Sappiamo che qualcuno ha anche provato a contattarla e sarebbe stato utile per lei essere con noi a sentire quello che diceva la gente, a “misurare” la tensione e la rabbia che si respirano tra la gente. Come può la popolazione albianese stare tranquilla, se eventi come quello di lunedì notte possono avvenire serenamente sotto le finestre delle abitazioni di una ex tranquilla strada di campagna come via Molinetti? Le nostre, poi, non sono supposizioni. Erano tante le orecchie attorno all’autista del mezzo. C’erano anche autorità competenti a verbalizzare in quel momento. In fin dei conti perché avrebbe nominato Mauro Costa una persona che viene da tanto lontano e non è pratico della zona, tanto da sbagliare strada?». Inoltre, secondo gli albianesi anti Costa, l’autista del tir avrebbe dichiarato di essere dipendente di una ditta che porterebbe materiali, fra i quali forse anche rifiuti ospedalieri speciali pericolosi.

«Noi speriamo - proseguono gli anti Costa - e crediamo che gli organi competenti ai controlli facciano il loro lavoro: ma se non ce ne danno dimostrazione mai, noi che volete che stiamo a fare? A guardare? Guardare che qualcuno faccia business sulla nostra pelle? Alla faccia nostra? Vi sbagliate tutti! Albiano a guardare non ci starà mai....mai più! I tempi son cambiati e la gente pure. Eventi del genere ci rafforzano nella voglia di farci sentire, scendere in strada, camminare per strada e protestare per strada. Caro sindaco, ci aiuti lei a tranquillizzarci, dicendoci lei da dove veniva quel camion o dove stava andando. Chieda un'indagine. La pretenda. Faccia qualcosa. Da lei pretendiamo un atto dimostrativo e lo pretendiamo subito».

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