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Medici, cantanti, sportive: Carrara premia le sue donne

Francesca Vatteroni
Medici, cantanti, sportive: Carrara premia le sue donne

Riconoscimenti a Binelli, Geloni, Del Punta, Iacconi Federico, Martufi, Scarfò, Teklu e il team Don Bosco per la loro professionalità.

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CARRARA. «Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure» diceva Italo Calvino nel suo "Le città invisibili" e Carrara, assegnando il premio, ormai entrato nella tradizione carrarese, Carrara premia le sue donne a nove splendide cittadine carraresi scelte per l'eccezionalità dei loro meriti e del loro valore, decide di "costruirsi" facendo propri i desideri, le passioni e la straordinarietà di queste nove donne.

Nella sede comunale di Carrara infatti è stato consegnato il premio Carrara premia le sue donne a: Giovanna Binelli, Giuliana Del Punta, Chiara Geloni, Giulia Iacconi, Concetta Federico, Cristina Martufi, Annamaria Scarfò, Alem Teklu e infine l'intera squadra di calcio femminile Don Bosco.

Durante la cerimonia di premiazione l'assessora Giovanna Bernardini ha parlato di uno "spirito del 7 luglio" che anima questo premio, destinato a donne che hanno espresso la loro personalità in favore degli altri con arti, ricerca, volontariato e attraverso mondi ormai accessibili anche alle donne ma in cui molto spesso non ricevono i riconoscimenti e la giusta visibilità. Giovanna Bernardini ha voluto precisare poi che un pensiero particolare quest'anno va alle donne migranti per il coraggio e l'abnegazione di cui danno prova vivendo il dramma della fuga dalle guerre cercando di proteggere non solo le loro vite ma le vite dei loro figli.

Ma ecco chi sono queste speciali protagoniste della giornata dedicata alle donne di Carrara.

Giovanna Binelli ha 92 anni ed è una vincenziana della 1° ora: a 17 anni, durante la guerra, entra a far parte dell'Associazione San Vincenzo de Paoli, un' associazione che ha come scopo quello di aiutare le persone più sfortunate sia dal punto di vista finanziario che da quello morale-culturale. La figlia la ringrazia pubblicamente "per averci insegnato i principi del sostegno morale ed economico per i disagiati; grazie per l'esempio che ci hai trasmesso".

Giuliana Del Punta invece è una produttrice cinematografica affermata a livello internazionale. Giuliana con il suo lavoro e la sua passione ha permesso di far conoscere il cinema italiano nel mondo. Lei ha prodotto il documentario "Il mio viaggio in Italia" diretto da Martin Scorsese sul cinema italiano degli anni 60 e 70 di cui si dice «particolarmente orgogliosa»; è un lavoro in cui Scorsese racconta il cinema italiano che lo ha influenzato maggiormente, un cinema, quello degli anni 60 e 70 che ha portato l'immagine dell'Italia nel mondo. «Ringraziamo quindi Giuliana- commenta l'assessora- che è riuscita ad entrare, grazie a una grande sensibilità e una profonda cultura, in un mondo prettamente maschile».

Chiara Geloni invece è una giornalista, ex direttrice di YouDem la tv via web del Pd, ed ex vicedirettrice di Europa. «Una donna che può vantare una grande carriera in campo giornalistico e che si è distinta nella difesa dei diritti femminili nel mondo», spiega Giovanna Bernardini. «Un premio inaspettato- confessa Chiara visibilmente emozionata- anche perché- aggiunge- ricordo che è un premio che va a una giornalista disoccupata. Ma nonostante questo ciò che mi sento di dire è che non scoraggerei mai nessuno ad inseguire le proprie passioni anche se nel mondo del giornalismo non c'è lavoro».

«Una promessa della medicina italiana» è stata definita così da Giovanna Bernardini, Chiara Iacconi, il medico senologo in servizio presso la ASL di Carrara, selezionata nel 2012 per partecipare a un corso di specializzazione di 6 mesi a cui aveva accesso solo un medico in rappresentanza dell'Europa, al Memorial Sloan Kettering di New York, uno dei poli oncologici- senologici più importanti al mondo.

«E' una sfida conciliare le esigenze familiari-racconta Giulia, che a New York ci ha portato anche la sua bimba di 4 anni- e il desiderio e la necessità di mantenere standards di qualità professionali», una sfida che però Giulia Iacconi ha vinto brillantemente.

«Sul nostro territorio a Carrara, si praticano mediamente 200/220 operazioni per tumore alla mammella, non è un evento raro -racconta il medico- e il mio lavoro è legato a una squadra che vede in campo radiologi, oncologhi, chirurghi. Noi non facciamo solo mammografia ed ecografie ma biopsie, risonanze attraverso apparecchiature di ultima generazione. La nostra realtà è all'avanguardia e non ha nulla da invidiare a quella che esiste oltreoceano», precisa Giulia.

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Cristina Martufi invece è una soprano che nonostante le lusinghe di moltissimi impresari che la volevano "lanciare" nel mondo della musica leggera, sceglie di restare fedele alla sua vocazione: la musica lirica. «Grazie per il premio-dice la cantante- e soprattutto grazie per la compagnia di queste donne speciali. Subisco con timore il confronto». Racconta Cristina che lei rientra in uno di quei 200/220 casi, di cui parla Giulia Iaccone, di pazienti che hanno subito un intervento oncologico alla mammella: Cristina infatti finirà il percorso terapeutico proprio tra qualche giorno. Dice che durante la malattia ha proseguito a cantare e a lavorare e che anzi la sua carriera ha avuto una svolta proprio durante questo periodo. «Sono rinata come l'Araba Fenice dalle mie ceneri e oggi mi sento una donna nuova, più felice grazie alla malattia che mi ha fatto cambiare prospettiva».

Concetta Federico è una scrittrice che ha messo il suo talento letterario al servizio dell'universo femminile attraverso la stesura dei suoi libri e che è stata definita da molti fra le migliori autrici apuane. Concetta si racconta e spiega che la vita nel corso degli anni l'aveva portata ad allontanarsi dalla sua passione (lavoro, marito, figli) per poi riscoprirla successivamente. Oggi sta scrivendo il suo 4° romanzo su una importante figura femminile poco nota: Irena Sendler, un'eroina che salvò la vita a migliaia di bambini facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia.

Annamaria Scarfò è una poetessa conosciuta in molti Paesi che è stata nominata nel 2015 Ambasciatrice di Pace nel Mondo dalla Libera Associazione Poeti e Scrittori. «E' stato difficilissimo scoprirla-rivela Giovanna Bernardini- per via del suo carattere modesto e defilato. Un'autrice vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali».

Alem Teklu invece è di origine etiope ma vive da molti anni a Carrara; il suo impegno artistico profuso in nome e per amore del popolo migrante ha permesso che si contraddistinguesse. E' sua l'opera d'arte dedicata alla sindaco donna di Lampedusa Giusi Nicolini candidata al premio nobel per la pace, opera che l'Amministrazione stessa provvederà a far recapitare alla sindaca.

E infine è stata premiata la squadra di calcio femminile Don Bosco Fossone «che milita in serie C ed è ad oggi terza in classifica e che in 4 anni ha vinto tutto». Tra di loro gioca anche Cristina Dell'Amico, classe 2000, convocata da Antonio Cabrini per giocare in Nazionale. La Presidente della società nel presentarle ha affermato «queste ragazze sono una forza della natura». Si dovrebbe aggiungere che queste donne sono una forza della natura.

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