Il Tirreno

sanità

Legionella alla scuola media Giorgini

di Melania Carnevali
Legionella alla scuola media Giorgini

Montignoso, il primo caso due mesi fa. Da allora è proibito usare l’acqua della palestra. Il sindaco: "Spetta a Asl sanificare le tubature"

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MONTIGNOSO. Vietato bere. Vietato farsi la doccia. Vietato anche solo lavarsi la faccia. Siamo nella palestra della scuola media Giorgini, a Montignoso, dove, da quasi due mesi, nei tubi che portano acqua negli spogliatoi, scorre la legionella. È bastato un caso (due mesi fa appunto) per far scattare l’ordinanza del sindaco: divieto assoluto di toccare l’acqua. Si può correre, saltare, sudare. Fare pilates, ballare e pure giocare pallavolo. Ma l’acqua non si può toccare. Da due mesi. La legionella è ancora lì. «Abbiamo fatto fare le analisi in questi giorni da un centro di Pisa - fa sapere il primo cittadino, Narciso Buffoni - e ci ha confermato la presenza del batterio».

L’ordinanza quindi rimane in essere, «in attesa - dice il sindaco - della sanificazione della Asl». Il caso è arrivato nella commissione consiliare Servizi sociali e pubblica istruzione, sollevando non poche polemiche. «Stiamo parlando di un batterio, quello della legionella, che appartiene al genere di batteri gram-negativi aerobi, che può avere effetti anche letali su chi lo contrae - attacca il Movimento Cinque Stelle di Montignoso - L’esito delle analisi, invece di preoccupare il primo cittadino di Montignoso, responsabile della salute pubblica e medico di professione, non lo porta a revocare l’uso di quei locali, nei quali dalla riapertura è impedito solo l'uso dell’acqua calda, ne a trovare una palestra alternativa per i nostri ragazzi». Il sindaco montignosino garantisce: «È una situazione temporanea, presto tutti potranno tornare a usare anche le docce e l’acqua della palestra».

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Ma i Cinque Stelle non ci stanno e rincarano la dose: «Riteniamo estremamente preoccupante che nessuno, dal sindaco ai responsabili del Comune, abbia intrapreso azioni forti a tutela dei fruitori per scongiurare rischi di contrarre malattie o peggio epidemie - commentano - Siamo a chiedere, di fronte a un comportamento che riteniamo superficiale quali siano le intenzioni del sindaco e di Lorenzetti assessore ai lavori pubblici circa la bonifica. La scuola è per noi importante in quando deve formare le future generazioni, terremo alta l’attenzione su questo tema statene certi». Il Tirreno ha provato a chiedere a Asl informazioni in merito alla bonifica, senza ricevere risposta.

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